Cronaca

Dormitorio alla Caserma Passalacqua: finta soluzione all'emergenza casa

CasaPound Italia Novara interviene sulla decisione del Comune di Novara di destinare a dormitorio per senzatetto gli spazi dell'ex caserma Passalacqua

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Con quel denaro si sarebbe potuta assegnare a mutuo sociale la palazzina di San Bernardino, abbandonata al degrado'.

A sostenerlo CasaPound Italia Novara, intervenendo sulla decisione del Comune di destinare a dormitorio gli spazi dell'ex caserma Passalacqua.

La creazione di 24 posti letto negli spazi della caserma Passalacqua certo libererà dei posti al Villaggio Tav, ma con l'unico risultato di creare non più uno ma due ghetti, senza contare tutte le risorse che verranno riversate e perse in un'iniziativa non certo risolutiva sul fronte dell'emergenza abitativa (che riguarda diverse centinaia di famiglie). A nostro avviso, se la la politica ragionasse come dovrebbe fare, ossia con lungimiranza, questo denaro pubblico avrebbe potuto essere investito in una serie di progetti a lungo termine che avrebbero dato un reale respiro alle famiglie in difficoltà. D'altra parte, ci sono moltissime strutture abbandonate nella nostra città, basterebbe avere la volontà e il coraggio di superare gli ostacoli burocratici, che troppo spesso diventano alibi per non turbare lo status quo e il copioso giro di soldi che fa dell'emergenza casa un affare per molti.

Concretamente basti pensare ad una palazzina come quella di via San Bernardino, per anni al centro di diatribe fra diversi enti ed ora ancora abbandonata al suo destino. I soldi investiti nella caserma avrebbero risistemato i nove appartamenti presenti e, con la formula del Mutuo Sociale (che prevede un mutuo sano, slegato dalle banche), non solo nove famiglie avrebbero avuto una casa dignitosa di proprietà, ma il Comune sarebbe rientrato gradualmente della spesa effettuata con l'occasione di reinvestire gli introiti in nuove strutture e trovandosene una riqualificata, creando così un circolo virtuoso di autofinanziamento che non prosciugherebbe ulteriormente le casse pubbliche.

Che la questione abitativa a Novara sia ormai una emergenza è un dato di fatto da molto tempo. E' ora che le politiche edilizie cambino direzione e puntino seriamente alla soluzione dei problemi con scelte anche drastiche ma sicuramente vincenti. Del resto è sotto gli occhi di tutti il fallimento delle politiche fin'ora attuate.

L'emergenza finirà quando ogni famiglia sarà proprietaria della casa in cui vive.


Ufficio Stampa
Casa Pound Italia NOVARA

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