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Cronaca Fontaneto d'Agogna

Enrico Azzini ucciso da uno pneumococco

Il 21enne di Fontaneto D'Agogna è morto in meno di 24 ore

Sarebbe uno pneumococco il responsabile della morte di Enrico Azzini, il 21enne morto in sole 24 ore.

L'autopsia avrebbe infatti confermato che non si è trattato di nessuna malattia infettiva: fin da subito i medici avevano escluso la meningite, ma in un primo tempo avevano anche allertato, a scopo precauzionale, tutti coloro che erano entrati in contatto con il giovane. Dopo poche ore però si era capito che si trattava di un batterio comune, uno pneumococco appunto, normalmente tollerato dal corpo umano. Enrico però aveva le difese immunitarie basse, cosa che ha permesso al batterio di diffondersi e portarlo alla morte in sole 24 ore. Il giovane infatti, a seguito di un incidente in bicicletta alcuni anni fa, non aveva più la milza, organo che provvede a distrugge i batteri.

Il 21enne ha iniziato a stare male martedì 19 dicembre: all'inizio sembravano i normali sintomi di un'influenza stagionale, ma la comparsa di uno strano sfogo in viso ha spinto il giovane a recarsi in guardia medica a Borgomanero. Un peggioramento improvviso ha portato al trasferimento in ambulanza all'Ospedale Maggiore di Novara, dove nell'arco di 24 ore dalla comparsa di primi sintomi il ragazzo è morto.

Enrico, che abitava a Fontaneto con i genitori e la sorella, era molto conosciuto in paese. Lavorava a Cameri, allo stabilimento della Faco, dove lavorava alla produzione degli F-35. 

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