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Cronaca

Riforma della Sanità in Piemonte: al via l'esame del piano regionale

Ai lavori era presente anche il governatore Roberto Cota, che ha ribadito l'indispensabilità della riforma, per il bene del sistema sanitario piemontese. Il testo è stato modificato con l'accoglimento di 116 emendamenti, 111 dei quali presentati dal Centro Sinistra

E' partito oggi, martedì 13 marzo, l'esame del nuovo piano sanitario della Regione Piemonte.

Ai lavori era presente anche il presidente Roberto Cota, che ha ribadito l'indispensabilità e l'importanza della Riforma per il sistema sanitario regionale, che altrimenti rischierebbe di saltare.

Il testo è rimasto in discussione alla Commissione Sanità del Consiglio regionale per sei mesi, durante i quali è stato modificato accogliendo 116 emendamenti, 111 dei quali presentati dal Centro Sinistra.

"E' proprio per questa dimostrazione di condivisione, poiché 111 emendamenti della minoranza approvati non sono poca cosa - ha detto il capogruppo della Lega Nord Mario Carossa - che auspico da parte della sinistra un voto finale se non favorevole almeno non contrario".

Secono il Partito Democratico, i problemi maggiori del nuovo piano sanitario sono il taglio applicato ai servizi sociali, e la creazione di sette nuove aziende sanitarie, che per il Pd faranno aumentare i costi dell'intero sistema.

"Il Pd - ha commentato il consigliere di minoranza Nino Boeti - é favorevole ai raggruppamenti di funzioni che le federazioni esprimono, ma propone di realizzarli facendo svolgere tale funzione a una Asl scelta all'interno di ciascun gruppo".

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