La caldaia non funziona, famiglia intossicata dal monossido di carbonio

Una donna e i suoi due figli di 4 e 7 anni sono stati curati in camera iperbarica

La manutenzione della caldaia è importante per evitare malfunzionamenti

Ha rischiato grosso una famiglia per un mal funzionamento all'impianto di riscaldamento.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Una donna di 44 anni e i suoi due figli di 7 e 4 anni, residenti a Trino Vercellese, sono rimasti intossicati mercoledì 14 novembre dal monossido di carbonio che si è sprigionato da un impianto di riscaldamento difettoso. I tre, che lamentavano nausea, cefalea e malessere diffuso, sono stati prima visitati al pronto soccorso dell'ospedale di Casale Monferrato e poi trasferiti a Fara Novarese alla struttura Habilita Casa di Cura I Cedri, dove sono stati sottoposti ad un trattamento d'emergenza in camera iperbarica. Le loro condizioni fortunatamente sono buone, anche se il trattamento dovrà essere ripetuto per precauzione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, la richiesta dei medici agli avvocati: "Fermate la pubblicità delle consulenze gratuite per azioni contri i dottori"

  • Coronavirus, le previsioni: quando potrebbero azzerarsi i contagi a Novara e in Piemonte

  • Coronavirus, in Piemonte prorogata l'ordinanza con più restrizioni: no attività sportiva e passeggiate

  • Coronavirus, Cirio: "Ordinanza in Piemonte prorogata fino al 14 o al 20 aprile"

  • Coronavirus, in arrivo i buoni spesa: chi ne ha diritto e come richiederli a Novara

  • Coronavirus, morto infermiere novarese di 51 anni: aveva quattro figli

Torna su
NovaraToday è in caricamento