Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Novara, fiaccolata "per la libertà di scelta sui vaccini": scoppia la polemica

Manifestazione prevista per sabato sera sull'Allea. E scoppiA il caso politico sull'invito alla partecipazione diffuso da Marnati

Una manifestazione contro i vaccini obbligatori (foto Ansa)

"Per chi vuole scegliere di vaccinare il proprio figlio o figlia, vi consiglio di partecipare a questa fiaccolata". É questa la frase, scritta su Facebook dal capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Matteo Marnati, che ha sollevato un polverone. Marnati infatti ha ripubblicato la locandina di invito alla "fiaccolata per la libertà di scelta" sui vaccini che partirà sabato sera alle 20.30 da viale Turati e terminerà in piazza Puccini. Le polemiche sul fatto che un esponente dell'aministrazione comunale promuova una manifestazione contro l'obbligatorietà dei vaccini, quando alcuni mesi fa la maggioranza aveva proposto una mozione per accelerare le vaccinazioni, è scoppiata quasi subito dai banchi della minoranza. 

La replica

Immediata anche la replica dell'Ordine dei medici di Novara, che scrive che "si continuano a propagandare “falsi miti”, spesso basandosi sulle, giuste, preoccupazioni di madri e padri per la salute dei propri figli. Infatti, in tema di vaccinazioni non c’è spazio per discussioni o per tesi alternative: la scienza non ha dubbi sull’efficacia e la non pericolosità delle vaccinazioni. Purtroppo la scienza si scontra con una “moda” difficile da contrastare perché si basa su pregiudizi e non ha basi scientifiche. Chi mette in dubbio l’efficacia dei vaccini sostiene che l’obbligo di vaccinarsi leda la libertà delle persone. “Vogliamo farlo in maniera consapevole, vogliamo approfondire il problema”, dicono. Si tratta, a giudizio dell’Ordine di Novara, di affermazioni che servono solo a precostituirsi un alibi: in realtà, non ci si informa dando spazio a chi va contro la comunità scientifica e non si è liberi di scegliere quando questa libertà va a danno degli altri. Va ricordato, infatti, che ci si vaccina non solo per sé ma anche per tutti gli altri, per creare quella che viene definita “immunità di gregge” per cui vengono tutelati anche quanti non sono vaccinati o la cui salute è a rischio se vengono colpiti da malattie infettive".

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