Controlli antibracconaggio a Grignasco: denunciato dalla Forestale per tentato furto venatorio

Sequestrata una gabbia per la cattura di ungulati. Oltre alla denuncia, mille euro di multa

Foto di repertorio

Denunciato dalla Forestale per tentato furto venatorio e multato con mille euro. E' successo nei giorni scorsi a Grignasco; a finire nei guai, un uomo residente nel novarese.

L'uomo è stato denunciato dagli uomini della stazione di Carpignano Sesia, che nel corso di un controllo finalizzato alla prevenzione dei reati ambiantali hanno individuato, in un bosco, una gabbia per la cattura di ungulati con un cinghiale appena preso al suo interno. L’animale, in buone condizioni fisiche e privo di ferite, è stato immediatamente liberato. La gabbia era posizionata all’interno di un bosco in località Ca’ Marietta. Le successive indagini dei carabinieri forestali hanno permesso di risalire all'uomo, proprietario della gabbia, che è stata poi sequestrata. All'uomo, oltre alla denuncia, è stata anche contestata una sanzione di mille euro per detenzione di trappola per la cattura di fauna selvatica.

Per i fatti accertati, l'uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara per tentato furto aggravato (cosiddetto "furto venatorio"): non era infatti dotato di licenza di caccia ed il periodo nel quale è stata effettuata la cattura non rientratra quelli compatibili con l’esercizio dell'attività venatoria.

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"La violazione è di particolare gravità- spiegano dalla Forestale -. Nell’ordinamento giuridico nazionale, la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato. La sua cattura, in assenza di licenza di caccia e all’infuori dei limiti prefissati dalla legge, configura un’ipotesi di vero e proprio furto, aggravato dall’essere compiuto ai danni del patrimonio dello Stato. L’utilizzo della trappola, inoltre, non rientra nei metodi di caccia consentita. Infatti, le trappole, per la loro stessa natura e funzione, non rappresentano strumenti di cattura selettiva e, di conseguenza, potrebbero essere potenzialmente dannosi ai fini della conservazione della fauna. Quanto, poi, alle catture finalizzate al controllo delle specie invasive sul territorio, è importante precisare che le relative attività restano strettamente sottoposte alla direzione della Provincia, che ne fissa tempi e modalità e non può essere espletato in autonomia e libertà da parte dei privati".

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