Condominio San Rocco, parte l'indagine della Procura

I residenti hanno presentato un esposto lo scorso gennaio per presunte irregolarità nella gestione

Da più di un anno e mezzo l'associazione residenti del condominio San Rocco contesta che nella gestione di Atc ci siano delle anomalie, tanto che ha presentato un esposto in Procura. Ora la Procura ha deciso di aprire un'indagine proprio sulla base di quell'esposto.

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Sembrano non finire mai i problemi al condominio San Rocco, dove lo scorso anno 392 famiglie avevano rischiato di rimanere al freddo per i debiti con Eni. Ora però la questione è un'altra: "Ci sono almeno 600mila euro di fatture con irregolarità - spiega il presidente dell'associazione Giuseppe Favatà - perchè erano pagate dal nostro conto corrente ma erano intestate ad Atc, che così poteva scaricarle. Poi abbiamo scoperto che il locale caldaia non è mai stato accatastato eppure ci è stato venduto, inoltre ci sono ancora 192mila euro di debiti con Eni, che ci rifiutiamo di pagare finchè non vedremo il bilancio, che ancora non è stato approvato, e oltre 200mila euro di morosità non riscosse. Insomma,  da quando abbiamo costituito l'associazione, all'inizio del 2016, abbiamo scoperto tantissime cose che non quadrano, una gestione per così dire "garibaldina" da parte dell'agenzia territoriale della casa che si occupa di amministrare il condominio anche se, ormai, è proprietaria di solo 20 appartamenti.  Sarebbe dovuto subentrare un nuovo amministratore, ma finchè non verrà approvato il bilancio non sarà possibile. Abbiamo quindi chiesto un accesso agli atti e abbiamo fotocopiato 98 pagine, per poi presentarle in Procura. Dopo che ci sono state rigettate una prima volta abbiamo riformulato l'esposto, che è stato accettato: io stesso e i miei collaboratori dell'associazione siamo stati interrogati per ore dalla guardia di finanza: ora la Procura ci ha comunicato che è stato perto un fascicolo di indagine e ci auguriamo che presto ci siano degli indagati rinviati a giudizio. Da parte nostra noi ci costituiremo parte civile". 

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