Incendio alla Bicocca: tra le cause, forse un cortocircuito

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. Intanto i tecnici dell'Arpa hanno effettuato le opportune verifiche ed escluso la possibilità di conseguenze ambientali di rilievo

Sono ancora in corso le indagini, da parte dei carabinieri, per stabilire le cause dell'incendio che è scoppiato ieri nella zona della Bicocca, a Novara.

Le fiamme hanno distrutto il capannone dell'ex ditta Giustina, probabilmente occupato da un rottamatore. Il fuoco ha inoltre coinvolto un furgone e altri materiali depositati, intaccando anche la copertura in cemento amianto e provocandone il parziale crollo. I vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l'area. Al momento, l'ipotesi più plausibile sembra essere quella di un cortocircuito.

Nel frattempo, i tecnici dell'Arpa hanno effettuato le opportune verifiche ed escluso la possibilità di conseguenze ambientali di rilievo. Le verifiche e i controlli sul posto, comunque, continueranno anche oggi, mercoledì 4 settembre, e nei prossimi giorni.

In questo senso, il Comune di Novara sta monitorando con attenzione la situazione. L’assessore all’Ambiente Giulio Rigotti è stato costantemente aggiornato sia sulla fase di intervento in emergenza, sia nelle fasi successive durante le quali i tecnici Arpa sono intervenuti con la squadra di pronta reperibilità per verificare i rischi derivanti dalla combustione dei materiali.

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