Cronaca

Influenza, al via il piano del Maggiore per fronteggiare eventuali epidemie

Secondo gli esperti, quella in arrivo potrebbe essere la peggiore epidemia influenzale degli ultimi dieci anni. Le azioni dell'ospedale per evitare il sovraffolamento

Il piano anti-influenza parte il 15 novembre e sarà attivo fino al 15 marzo - Foto di repertorio

Parte oggi all'ospedale Maggiore di Novara il piano anti-influenza, che durerà fino al prossimo 15 marzo. Obiettivo: affrontare al meglio la possibile epidemia influenzale che, a detta degli esperti, potrebbe essere la peggiore degli ultimi dieci anni nel caso in cui la "variante australiana" dovesse arrivare anche in Italia: il picco è previsto nel periodo delle festività natalizie.

Il piano anti-influenza dell’Azienda ospedaliero-universitaria tocca due aspetti fondamentali: il sovraffollamento e la possibile carenza di posti letto. Nel primo caso, è previsto un incremento di medici, infermieri, box per i pazienti, barelle, carrozzine. E’ stato cioè pensato un sistema flessibile per garantire al bisogno un’aumentata capacità del Dea ad accogliere e trattare un numero straordinario di pazienti. La pianificazione per garantire la sufficiente disponibilità di posti letto ha invece portato all'ampliamento della disponibilità nelle sedi ospedaliere, ma anche la collaborazione con altre strutture esterne per il trasferimento dei pazienti che hanno risolto la fase acuta, liberando posti per l’eventuale epidemia. In ogni caso l’ospedale raccomanda di limitare, almeno per i mesi invernali, l’accesso al pronto soccorso per le sole urgenze.

E dal Maggiore arriva anche l'appello alla prevenzione: l'ospedale raccomanda infatti di vaccinarsi. "In questo modo - fanno sapere dal Maggiore - si aiuta anche l’ospedale evitando quei sovraffollamenti, in particolare al pronto soccorso, che potrebbero determinare disagi e difficoltà. In ogni caso, prima di rivolgersi all’ospedale, vanno adottate misure di buon senso: non stringere le mani di altri dopo aver starnutito (a costo di sembrare maleducati...), lavarsi con cura le mani, mettersi a letto ai primi sintomi, non trascurare il periodo di convalescenza".

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