Cronaca

Arona, inseguimento a folle velocità in autostrada dopo un addio al celibato

É successo sulla A26. Alla guida del veicolo un giovane ubriaco che non si è fermato all'alt della polizia stradale

La polizia stradale ha inseguito un'auto per diversi chilometri (foto di repertorio)

Non si fermano all'alt della polizia stradale e tentano di fuggire, rischiando di provocare un incidente.

É successo sabato sera alla barriera del Lago Maggiore, sulla A26. Intorno alle 3.15 una pattuglia della stradale, impegnata in controlli per la prevenzione delle stragi del sabato sera, ha intimato l'alt ad una Ford Fiesta che era appena uscita al casello. Il conducente ha prima rallentato, ma poi è ripartito, fuggendo di nuovo verso l'autostrada.

La Polstrada ha iniziato così un pericoloso inseguimento, raggiungendo dopo circa 1 chilometro e mezzo la macchina dei fuggitivi e affiancandola. Gli agenti hanno intimato l'alt, ma la Fiesta ha di nuovo finto di fermarsi in corsia d'emergenza per poi ripartire, imboccando lo svincolo di Meina e rischiando di provocare un incidente con un'altra auto. Dopo aver percorso circa 4 chilometri, alcuni dei quali contromano ad una velocità superiore ai 170 chilometri all'ora, la Polstrada è riuscita a bloccare l'auto all'altezza della rotonda con la provinciale 34.

A bordo della vettura viaggiavano due uomini, un 32enne di Domodossola, che era alla guida, e un 30enne, anche lui ossolano, proprietario dell'auto. Il guidatore aveva un tasso di alcool nel sangue di 1,49 e di 1,35 g/l, ben superiore al limite di legge, e la patente sospesa dal 2014 sempre per guida in stato d'ebbrezza, mentre il proprietario dell'auto era sottoposto a obbligo di dimora tra le 21 e le 5, quindi non avrebbe potuto uscire di casa.

Il conducente è stato denunciato, oltre che per guida in stato d'ebbrezza, anche per resistenza a pubblico ufficiale, per velocità eccessiva, per aver circolato contromano e non essersi fermato all'alt. La macchina è stata poi recuperata dalla moglie del proprietario, che è giunta sul posto. I due hanno raccontato agli agenti di essere di ritorno da una festa di addio al celibato. 

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