Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Università, i laureati dell'Upo trovano lavoro prima e guadagnano di più

I dati arrivano dal rapporto del consorzio interuniversitario AlmaLaurea, che confermano l'andamento positivo registrato negli ultimi anni dall'Università del Piemonte Orientale

I laureati Upo durante il Graduation Day - Foto di Leonardo D'Amico

I laureati dell'Università del Piemonte Orientale trovano lavoro prima e guadagnano di più rispetto ai colleghi degli altri atenei italiani. A confermarlo sono i dati del XIX rapporto sul profilo dei laureati e sulla condizione occupazione del consorzio interuniversitario AlmaLaurea.

Le due indagini, presentate congiuntamente presso l'Università di Parma, hanno coinvolto complessivamente i laureati di 71 università italiane aderenti al consorzio; l’indagine sul profilo dei laureati ha analizzato i dati di oltre 270 mila laureati nel 2016 (di primo e secondo livello), quella sulla condizione occupazionale ha riguardato 620mila laureati intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo.

Per quanto riguarda l’Università del Piemonte Orientale, i dati di entrambe le indagini confermano l’andamento positivo registrato negli ultimi anni.

IL PROFILO DEI LAUREATI. I laureati 2016 dell’UPO coinvolti nell’indagine sono stati 1.795 (1.247 di primo livello, 295 magistrali e 249 magistrali a ciclo unico); l’età media alla laurea è in linea con la media nazionale (26,2 anni per l’Upo, 26,1 la media italiana); la percentuale di laureati in corso è superiore alla media italiana (62% contro il 49%); mentre il voto media alla laurea è leggermente inferiore (100,2 contro 102,5). Sono positivi anche i dati relativi ai tirocini effettuati e riconosciuti durante il corso di studi (l’80% per l’Upo, 56% la media nazionale), mentre si assestano al di sotto della media del paese le percentuali dei periodi di studio all’estero (un 6% contro un 11%) e di chi lavora durante gli anni di studio (61% contro un 65%). Perfettamente in linea con il trend degli ultimi anni sono infine i dati sulla valutazione che gli studenti danno del percorso universitario: i 91% è soddisfatto del rapporto con i docenti, l’83% ritiene adeguato il carico di studio, il 76% ritiene adeguate le aule e infine il 92% è complessivamente soddisfatto dell’esperienza universitaria.

LA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI. L’indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 2.739 laureati Upo, intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. In questo caso i dati sono più articolati, ma nel complesso risultano positivi e in linea con i precedenti rapporti. I laureati triennali hanno un tasso di occupazione (78%) superiore alla media nazionale (68%) e una retribuzione netta mensile superiore (1.267 euro contro 1.104 euro). I laureati magistrali intervistati a un anno dal titolo confermano questa fotografia: è occupato l’82% (rispetto alla media italiana del 71%) e hanno una retribuzione media di 1.232 euro (contro i 1.153 euro); a cinque anni dal titolo la situazione non cambia: è occupato il 90 % (contro l’84%) e guadagna 1.474 euro (contro i 1.405 euro).

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