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Cronaca

Cimitero: lettera aperta al sindaco

Una novarese di 52 anni, esasperata dalla chiusura di alcuni recinti del cimitero da mesi, ha scritto una lettera aperta al primo cittadino. Nel frattempo i lavori sono iniziati e dovrebbero terminare per l'estate

I lavori per la messa in sicurezza dei recinti V e II del cimitero cittadino sono iniziati venerdì 23 gennaio. Il termine previsto per la riapertura completa delle due aree è l'estate, anche se nel frattempo le arcate verranno aperte mano a mano che saranno risistemate.

Sono molti i cittadini che si lamentano però di non poter andare a visitare i propri cari da mesi: una di questi, la signora Fulvia, ha deciso di scrivere una lettera al sindaco Andrea Ballarè.

"Buongiorno Egr. Sig. Sindaco,
Ovviamente non ci conosciamo, sono una novarese da 52 anni, cioè da quando sono nata (nata e cresciuta a Novara ) e mi chiamo Fulvia.  Ho deciso di scrivere per metterLa al corrente di un mio malessere e disappunto riguardo alla situazione "vergognosa" del cimitero della città. Non si parla di un cimitero di paese (tra l'altro quelli di paese sono decisamente più in ordine e a meno costi) ma del cimitero urbano della città di Novara.

La prima parola che mi viene in mente è "vergogna" perchè sono esattamente 3 mesi che non posso andare ad onorare la tomba dei miei  genitori e di mio nipote che, sfortuna vuole, si trovano nell'area chiusa per lavori di ripristino.

L'area è transennata dalla fine di ottobre e, oltre a non poter accedere per ovvi motivi, ci siamo accorti che manca anche la luce; luce che chiaramente noi paghiamo giornalmente e che, se per sbaglio dimentichi di pagare, ti viene tolta già dal giorno dopo il non avvenuto pagamento.

Le voglio ricordare Egr. Sig. Sindaco che i nostri morti non stanno lì gratis o per opera pia del comune di Novara, ma il tutto ha una spesa e per cosa? Per poter andare a pregare, per avere un punto di riferimento per portare un fiore, un peluche un saluto... Sa non facciamo parte delle persone che possiedono la cappella privata anche se nelle casse da morto siamo tutti uguali, ma abbiamo i nostri cari nei loculi, in quegli stessi loculi dove ci sono infiltrazioni di ogni genere, dove rubano di tutto, dove ora manca anche la luce, dove ci sono persone che, come noi, hanno messo dei fiori freschi 3 mesi fa e non sa che, quando finalmente potrà tornare a mettere un fiore, troverà il degrado e l'abbandono.

Mi domando se io sia riuscita a sensibilizzarLa sulla  situazione, non so se Lei abbia qualcuno a cui portare un fiore  e quindi possa capire la mia rabbia, ma, spero prenda in considerazione quanto detto per poter migliorare i servizi che ampiamente contribuiamo a mantenere con tasse e quant'altro.

Forse prima delle strisce blu e di decidere di far pagare ai cittadini anche la strada dove si cammina bisognerebbe ricordarsi del Cimitero per rispettare non solo i morti, caro Sig. Sindaco, come ci insegna Dio,  ma anche i vivi che sono credenti e sentono il bisogno di recarsi in un posto di culto per onorare i propri defunti. Privilegio che dovrebbe essere di tutti soprattutto dei cittadini paganti.

Mi piacerebbe ricevere una risposta in merito, ma, nel frattempo La metto al corrente d'aver già contattato Sos Gabibbo e d'aver già avuto riscontro dalla redazione che provvederà a prendere in carica la lamentela. Altresì girerò questa mia alla stampa novarese, ritengo sia mio diritto esporre tale lamentela come cittadina e contribuente.
Cordialmente saluto e ringrazio".

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