Trecate, ancora lite e sangue in vicolo Bordiga

Schizzi e macchie di sangue sull'asfalto e voci alte fino alle tre del mattino

Foto di repertorio

Sembrano non trovare pace i residenti di vicolo Bordiga e via XX Settembre a Trecate. Nella tarda serata e notte di ieri, sabato 1 e domenica 2 agosto, ancora liti e ancora sangue per strada. E la zona non è “nuova” a questi eventi: da anni è ormai palcoscenico di episodi abbastanza violenti, che vedono protagonisti cittadini della comunità salvadoregna che abita proprio lì. Il culmine a settembre 2019: un 32enne è stato accoltellato a colpi di machete durante una festa.

Picchiato e accoltellato a Trecate: il 32enne è stato massacrato a colpi di machete

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Cosa è successo

Una prima discussione è nata intorno alle 23.30, secondo quanto riferito da alcuni residenti: per strada c’era uomo adagiato a terra con altre tre persone più una quarta che sembrava in stato di ubriachezza. I residenti hanno notato che le persone in questione però non erano le residenti negli appartamenti vicino. Due residenti invece sono apparsi poco dopo, nella notte, e la situazione non è cambiata, anzi: rumori di rissa, voci alte, di uomini e donne, con tono litigioso fino a oltre le tre del mattino. Al risveglio i residenti hanno trovato macchie e schizzi di sangue sia in via XX Settembre, sia all’interno del vicolo, macchie molto ravvicinate fra loro. E in più una brutta sorpresa anche per il negozio di parrucchiera proprio lì vicino: qualcuno di loro ha gettato a terra rompendolo il posacenere posizionato all’ingresso del locale. 

Trecate, lite domestica degenera e finisce in strada: nei guai due fratelli

I residenti si sono così rivolti alla polizia locale all’assessore alla Sicurezza Alessandro Pasca: “Lunedì faremo controllare le telecamere”. La zona infatti alcuni mesi fa è stata dotata di videosorveglianza, che però sembra non essere un buon deterrente. I residenti infatti vivono periodicamente situazioni poco piacevoli, che mettono a rischio la loro sensazione di sicurezza, anche con le telecamere. La situazione era apparsa abbastanza sotto controllo quando il questore di Novara aveva messo in piedi un’operazione di controllo soprattutto nei fine settimana, dopo l’accoltellamento e la raccolta firme proprio dei cittadini. Controlli andati a buon fine, ma limitati nel tempo, come riferito allora dal questore. “Sapevamo che quell’operazione non sarebbe stata eterna, il questore ci aveva avvertito e avevamo apprezzato il gesto. Ci piacerebbe che si agisse per prevenire, - dicono i residenti – non in attesa che accada ancora qualcosa. Vogliamo sentirci sicuri a casa nostra”.

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