Trecate: dopo la violenza a colpi di machete nuove telecamere in città, ma solo dove vive la comunità salvadoregna

Dopo il tentato omicidio l'amministrazione installerà impianti di video sorveglianza solo nelle zone in cui abitano cittadini originari di El Salvador

Più telecamere per la sicurezza a Trecate.

Dopo l'episodio di violenza in cui un uomo originario di El Salvador è stato quasi ucciso a colpi di machete, l'amministrazione comunale ha deciso di posizionare impianti di videosorveglianza per strada. La scelta dei luoghi in cui  posizionarle però solleverà probabilmente non poche polemiche: l'amministrazione di centrodestra ha infatti deciso di installare impianti di sorveglianza solo e specificatamente nelle aree in cui abitano membri della comunità salvadoregna, piuttosto numerosa a Trecate. 

Massacrato a colpi di machete a Trecate

"Gli episodi accaduti non sono in alcun modo tollerabili – spiega l'assessore alla sicurezza Alessandro Pasca – sono episodi che si sono ripetuti nel tempo e che creano un elevato livello di insicurezza. Pertanto abbiamo deciso di installare quattro nuovi impianti di videosorveglianza in piazza Cattaneo e nelle vie ove risiedono i membri della comunità salvadoregna".  

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Vicolo Bordiga, dove è avvenuta l'aggressione a colpi di machete

Le vie oggetto di controlli, in cui saranno posizionate telecamere ad altissima definizione con riconoscimento facciale, saranno quindi vicolo Bordiga, via Mazzini e via Garibaldi, oltre a piazza Cattaneo, dove verranno anche sostituite le panchine per evitare che possano essere utilizzate per bivaccare.

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Insomma, più sicurezza a Trecate, ma solo dove abitano persone originarie di El Salvador. 

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