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Cronaca

Maltrattavano la nonna 88enne: nei guai madre e figlia

Le due donne, residenti a Novara dove sono avvenuti gli episodi di violenza, sono accusate di maltrattamenti in famiglia. Nei loro confronti è stata inoltre emessa un'ordinanza di divieto di avvicinamento

Da tempo veniva maltrattata, sia fisicamente che psicologicamente, dalla figlia e dalla nipote. Con coraggio è però riuscita a denunciare la situazione e, in poco tempo, la Squadra mobile di Novara è riuscita ad ottenere l'emissione dell'ordinanza di divieto di avvicinamento nei confronti delle due donne, che sono state denunciate per maltrattamenti in famiglia.

Sfortunata protagonista della triste vicenda è una anziana donna residente nell’hinterland milanese, B.A.N., classe 1926. Le sue due aguzzine, la figlia (C.N. di 59 anni) e la nipote (U.T. di 32 anni), sono invece residenti a Novara. Ed è proprio nella città gaudenziana che la donna subiva le violenze e i maltrattamenti da parte della famiglia.

La storia comincia lo scorso 17 agosto, quando l'anziana signora è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Novara, dove ha dichiarato di essere scappata dall'abitazione della figlia, a causa dei continui maltrattamenti subiti. In quella circostanza, la signora presentava evidenti lesioni alla braccia e sanguinava da un orecchio, proprio a causa di un'aggressione da poco subita.

Una volta dimessa, la donna è stata collocata presso un’abitazione protetta dal personale della Squadra Mobile di Novara, che dava immediato avvio alle indagini sotto la direzione della locale Procura, ottenendo in soli tre mesi l’emissione dell’ordinanza del divieto di avvicinamento in capo alla due donne, sui cui pesa anche la grave accusa del reato di maltrattamenti in famiglia, reato commesso in concorso tra loro.  La figlia della vittima, inoltre, è stata anche accusata di lesioni personali, aggravate dal vincolo della familiarità.

Dalle informazioni fornite dalla vittima, e da alcuni testimoni, sono emersi fatti gravissimi e crudeli quali offese, minacce, spintoni e violenze, a cui l’anziana era sottoposta quotidianamente. In una occasione la vittima era stata portata in ospedale proprio a causa di una brutta caduta causata da una violenta spinta. Auguri di morte e violenze psicologiche (tra queste, quella di condurre l’anziana di notte lungo l’autostrada e minacciarla di abbandonarla in strada) sono solo alcuni degli episodi di questa triste vicenda.

Oltre alle violenze, anche la continua richiesta di denaro da parte dei famigliari per soddisfare le loro esigenze. Famigliari che erano giunti al punto di non pagare le bollette di casa dell’anziana, accumulando un debito enorme che la donna ha dovuto poi saldare ratealmente per non vedersi chiudere le utenze. Non solo, il patrimonio della vittima è stato praticamente prosciugato; l’anziana aveva infatti delegato la figlia ad operare sul conto per aiutarla nella gestione, senza mai pensare ad un epilogo così grave.

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