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Cronaca

Mortale di Bellinzago, nessuno sconto di pena per il ragazzo alla guida dell'auto in cui morirono due giovani

Nell'incidente, avvenuto nell'ottobre del 2022, persero la vita Syria Esposito e Andrea Zanetti. Rigettata la richiesta di riduzione di pena di Gabriel Suppa

Sta per volgere alla fine la vicenda giudiziaria relativa alla morte di Syria Esposito e Andrea Zanetti avvenuta in un tragico incidente nella notte dell'8 ottobre 2022.

L'udienza di questa mattina, giovedì 6 giugno, alla Corte di Appello di Torino, doveva confermare la riduzione di pena di Gabriel Suppa, condannato in primo grado dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Novara  il 19 ottobre del 1923 per l'omicidio stradale della fidanzata Syria Esposito e dell'amico Andrea Zanetti. La riduzione di pena prevede uno sconto da 7 anni, inflitti in primo grado, a 5 anni e 4 mesi a fronte della rinuncia dei motivi di impugnazione.

"Siamo insorti come parti civili, - spiega l'avvocato Lorenzo Sozio difensore del papà di Syria Esposito -esprimentdo alla Corte l'assenza di qualsivoglia risarcimento del danno in favore delle vittime, nonostante fosse stata statuita una provvisionale immediatamente esecutiva in primo grado dal Tribunale di Novara.

La Corte, dopo una breve camera di consiglio, ha sciolto la riserva rigettando il "patteggiamento" in appello, ordinando la celebrazione del giudizio di secondo grado a carico del giovane imputato.
Il Procuratore generale - prosegue Sozio - ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, alla cui richiesta si sono associati i difensori delle parti civili costituite (Sozio, Lassini e Tacca)".

La prossima udienza è fissata per martedì 11 giugno, giorno in cui ci sarà la discussione con l'avvocato difensore di Gabriel Suppa e dovrebbe essere emessa la sentenza.

"Soddisfatti del rigetto del concordato da parte della Corte, che sembrava cosa fatta, - commenta al termine dell'udienza l'avvocato Sozio - soprattutto alla luce dell'intervento dei difensori delle parti civili che hanno portato a conoscenza della Corte la circostanza dell’assenza di qualsivoglia risarcimento in favore delle vittime, nemmeno un fiore o un centesimo, nonostante una provvisionale di primo grado immediatamente esecutiva, che costringe le persone offese a ricorrere al tribunale civile per vedere riconosciuto il giusto risarcimento. Non mi è mai capito nella mia esperienza professionale che non venisse elargito il dovuto risarcimento del danno da parte di una compagnia assicurativa, anche alla luce della gravità del fatto".

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