Novara, è morto il cardinale Renato Corti

Vescovo emerito di Novara, si è spento a 84 anni nella casa dei Padri oblati di Rho dove risedeva

Il cardinale Renato Corti

E' morto il cardinale Renato Corti, vescovo emerito di Novara. A darne notizia è la Diocesi novarese, in una lettera inviata dal vicario generale mons. Fausto Cossalter a tutti i presbiteri diocesani.

Il cardinale Corti si è spento nella mattinata di oggi, martedì 12 maggio, a 84 anni, nella casa dei Padri oblati di Rho, dove risedeva dal momento in cui aveva lasciato la diocesi novarese.

"Il vescovo Renato si è 'consumato' lentamente - si legge nella lettera - offrendo tutta la sua vita per la Chiesa; prima nella diocesi di Milano, poi come nostro vescovo e infine da cardinale, chiamato più direttamente a partecipare alla sollecitudine del Papa per la Chiesa universale. Appena possibile, comunicheremo le modalità dell’ultimo commiato della nostra Chiesa novarese al suo amato vescovo emerito Renato".

Nato a Galbiate, in provincia di Lecco, nel 1936, è stato vescovo di Novara dal 1991 (nominato nel dicembre del '90, ha preso possesso della Diocesi nel marzo del '91) al 2011, quando ha rinunciato al governo pastorale della Diocesi novarese per raggiunti limiti di età.

"E’ con grande commozione e cordoglio - ha commentato il sindaco di Novara Alessandro Canelli - che ho appreso della scomparsa del cardinale Renato Corti. E’ stato per molti anni vescovo della Diocesi di Novara: lo ricordo come un uomo semplice, umile e di profonda cultura. Una persona molto attenta ai bisogni della comunità e in particolare a quelli della famiglie più bisognose. Monsignor Corti, alla guida della Diocesi gaudenziana, ha manifestato una grande attenzione al mondo dei giovani e alla loro formazione, diventandone un importante punto di riferimento. Le sue parole e le sue omelie riuscivano a trasmettere messaggi capaci di arrivare direttamente al cuore di chi lo ascoltava. Nel 2003, è stato Novarese dell’Anno, accettando questa scelta unanime della comunità con l’umiltà che lo ha contraddistinto per tutta la sua vita e la sua carriera clericale. Una capacità comunicativa, quella del cardinale Corti, piena di passione e di amore verso il prossimo, in grado di diffondere con estrema facilità il messaggio di pace e di solidarietà di cui è stato portatore per tutto il suo percorso".

"La scomparsa del cardinale Renato Corti è grande perdita e non solo per il mondo cattolico- ha commentato il sindaco di Borgomanero Sergio Bossi -. Ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo nel dicembre del 2017, durante la festa dell’Immacolata. Lo ricordo come un uomo sensibile e aperto al confronto. Sentiremo la mancanza di una figura che ha voluto e saputo creare dialogo grazie al suo grande spessore morale e umano. Esprimo profondo cordoglio, anche a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, per la scomparsa di un uomo che ha saputo cogliere lo spirito dei tempi".

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"Un pastore e una guida spirituale per la nostra Diocesi. In vent’anni il cardinale Corti ha saputo leggere con attenzione i segnali di cambiamento della società a partire dalla realtà locale - ha commentato il presidente della Provincia di Novara Federico Binatti - traendo
spunto da dubbi e problematiche per le sue riflessioni e per le risposte della fede attraverso le sue indimenticabili lettere pastorali. Di lui abbiamo sempre apprezzato la capacità di ascolto che non ha mai mancato di riservare al nostro territorio anche quando rivestiva importanti incarichi come la vicepresidenza della Cei. Di lui abbiamo ammirato la profonda cultura, non solo strettamente teologica: una di quelle che possiamo annoverare tra le sue numerose opere è rappresentata dalle Meditazioni scritte nel 2015 per la Via Crucis del Venerdì santo guidata da papa Francesco. Si tratta di pensieri intrisi di profonda umanità, quell’umanità che ha sempre dimostrato nei confronti dei fedeli della sua Diocesi in coerenza con il motto episcopale che aveva scelto per sé: 'Cor ad cor loquitur', Dio parla all’uomo".

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