Addio all’arciprete don Gilio, figura storica per Trecate

Don Masseroni si è spento a 98 anni in una casa di cura nell’Astigiano curata dai padri giuseppini

Don Gilio Masseroni

Il suo volto si illuminava quando era fra i “suoi” trecatesi, i suoi occhi brillavano quando incontrava i bambini, ancor di più se intenti a giocare nella “cittadella della speranza” come lui amava chiamare l’oratorio maschile. Si è spento ieri sera, venerdì 16 ottobre, don Gilio Masseroni, arciprete di Trecate, parroco dal 1972 al 2011, quasi mezzo secolo. Don Gilio negli ultimi tempi si trovava in una casa di cura nell’astigiano, assistito dai padri giuseppini, ma dopo Trecate era stato per qualche anno “in esilio”, come diceva lui, a Gravellona Lomellina. 

Dopo gli studi in seminario don Gilio aveva ottenuto un incarico a San Martino di Novara, poi era diventato parroco di Gravellona Lomellina prima del suo arrivo a Trecate. L’allora paese, la comunità, i parrocchiani, sono cresciuti con e grazie a don Gilio, una persona determinata, sempre pronta a esprimere un parere, a farlo con il sorriso e anche con decisione quando necessario, quando il suo pensiero era contrastante rispetto a quello di altri. Al centro di tutto c’era la persona e i trecatesi, nel corso delle generazioni se ne sono resi conto. Don Gilio era sempre presente non solo per gli avvenimenti religiosi, ma viveva la quotidianità di Trecate, sotto tutti i punti di vista. Nel suo cuore c’erano tante attenzioni: fra tutte la cittadella della speranza appunto, l’oratorio maschile, che doveva diventare una seconda casa per i giovani, una casa per il catechismo, per vivere la religiosità, ma anche per divertirsi, per stare bene con gli altri. Il suo aiuto in questo senso non è mai mancato, anzi la porta di casa era sempre aperta. Don Gilio è stato “rivoluzionario” anche nella comunicazione: con lui il Bollettino è diventato un vero giornale, della parrocchia, ma con uno sguardo anche all’aspetto laico, amministrativo, sportivo, rimanendo direttore fino a pochi anni fa. 

Quando poteva don Gilio ritornava a Trecate, ed era festa per chi lo incontrava per strada. Una figura così importante che il sindaco Federico Binatti nel 2018 gli ha consegnato la cittadinanza onoraria. 

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Il funerale è stato fissato per martedì 20 ottobre alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Trecate, a celebrare la funzione il vescovo Franco Giulio Brambilla.

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