Cronaca Barengo

Lutto nel mondo dello sport: è morto Giampiero Boniperti

Originario di Barengo, si è spento nella notte a Torino per un'insufficienza cardiaca. Avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 4 luglio

E' morto nella notte a Torino per un'insufficienza cardiaca Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus, di cui è stato una bandiera prima come calciatore e poi come dirigente e presidente. Lo ha reso noto la famiglia.

Originario di Barengo, avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 4 luglio. I funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in forma privata per volere della famiglia.

Nato a Barengo il 4 luglio 1928, il suo nome è indissolubilmente legato alla Juventus, cui è rimasto fedele per tutta la sua carriera agonistica, prima, e per quella dirigenziale, poi. Insieme a Charles e Sivori formò uno dei più micidiali attacchi nella storia del calcio.

Esordì in prima squadra sul finire del campionato 1946-1947. Non vestì mai altra casacca e si ritirò nel 1961: 443 partite e 178 gol in maglia bianconera. Nel club bianconero era arrivato a 17 anni, pagato 60mila lire fifty fifty tra la squadra di Barengo e il Momo che l'aveva tesserato. Ne è uscito 48 anni dopo, quando ha lasciato la presidenza effettiva della Juventus.

Poco dopo il suo ritiro dall'attività agonistica, Boniperti fu subito chiamato dalla famiglia Agnelli a ricoprire un ruolo dirigenziale all'interno della società juventina. E' stato presidente dal '71 al '90 e poi, quando fu richiamato dalla famiglia Agnelli, amministratore delegato dal '91 al '94. Dal 2006 era presidente onorario. Tra i suoi successi da dirigente, nove scudetti, due Coppe Italia, una Coppa Intercontinentale, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Uefa e una Coppa Uefa.  

Nel 2004 è stato inserito nella Fifa 100, la lista dei 125 migliori calciatori della storia, stilata in occasione del centenario della Fifa. Nel 2012 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i dirigenti. E' stato anche europarlamentare per Forza Italia dal '94 al '99.

"Oggi il Piemonte perde uno dei suoi uomini più illuminati - ha commentato il presidente della Regione Alberto Cirio -. In campo e fuori dal campo. Un attaccante capace di fare squadra per costruire un progetto, ben oltre il singolo gol. Restano le pagine di una storia che ha contribuito a scrivere. Quella del nostro Piemonte, che lo ricorderà sempre con grande stima e rispetto e che, adesso, si stringe alla sua famiglia e alle persone a lui più care".


 

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