Cronaca

San Gaudenzio, musulmani a messa con i cattolici

"Quando questi violenti, uso questo termine ma ne penso altri, hanno ucciso padre Jacques, ho avuto tanta ma tanta paura, perché hanno ucciso una persona che ama la pace" ha detto un rappresentante dei giovani musulmani

Alle 10.30 di domenica si è tenuta in Duomo uan messa particolare. Durante la funzione, infatti, è stato ricordato il terribile omicidio di  padre Jacques Hamel, il sacerdote cattolico ucciso mentre celebrava nella sua chiesa di Rouen. 

Presenti alla cerimonia, celebrata da Don Natale Allegra, parroco delle Parrocchie Unite del Centro città di Novara, anche alcuni membri della comunità islamica novarese: Abbane Al-Milud, presidente del Centro culturale islamico, Sabri Jlassi, dell’associazione Giovani musulmani, e Abd al-Ghafur Masotti con la moglie Fatima dell’associazione Coreis, la Comunità religiosa islamica italiana. 

“Quando ai telegiornali sento la notizia "attentato terroristico", inizio a tremare, perché ho paura - ha detto Sabri Jlassi dai gradini dell'altare della Basilica - Ne ho per due ragioni: il primo, è perché temo che questi terroristi tocchino la mia città, ma ho anche paura del tuo sguardo, perché so che hai paura del termine "musulmano" o "islamico"’. Quando questi violenti, uso questo termine ma ne penso altri, hanno ucciso padre Jacques, ho avuto tanta ma tanta paura, perché hanno ucciso una persona che ama la pace” 

Un messaggio è anche arrivato da Cracovia, dove il vescovo Franco Giulio Brambilla si trova per celebrare la Giornata Mondiale della Gioventù. "È un segno enorme, un segno che aspettavamo. Esso significa che i credenti di tutte le religioni, in particolare ebrei, cristiani e musulmani, condannano la violenza perpetrata in nome di Dio. Con il loro gesto i fratelli musulmani ci attestano che la violazione dello spazio santo della celebrazione è un gesto inaudito. Di questo noi li ringraziamo. Non ci si può servire del nome di Dio per alcun fine, ma siamo noi che dobbiamo servire il nome santo e misericordioso di Dio. Non bisogna strumentalizzare la fede, qualsiasi fede, con gesti che uccidono la vita soprattutto quella dei bambini, dei giovani e delle persone inermi, fin nel cuore della celebrazione del sacrificio di Gesù, come per Padre Hamel nella Chiesa di Rouen".
 

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