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Viana durante il congresso

Viana durante il congresso

Il neurologo novarese Michele Viana premiato in Canada

Il novarese è stato premiato per il suo lavoro al Congresso Mondiale delle Cefalee di Vancouver

Il neurologo novarese Michele Viana è stato premiato per aver portato una tra le migliori comunicazioni scientifiche al Congresso Mondiale delle Cefalee (IHC) di Vancouver, in Canada.

Viana, che ha iniziato la ricerca nel campo delle cefalee sin dal corso di studi medicina, proseguendo poi durante la scuola di specialità in neurologia dell'Università del Piemonte Orientale di Novara, è attualmente ricercatore del Centro Cefalee dell'istituto neurologico nazionale "Mondino" di Pavia. "Lo studio in questione - spiega Viana - dal titolo "Fattori clinici e psicologici associati alla trasformazione da emicrania episodica a emicrania cronica con abuso di farmaci”, ha avuto come obiettivo quello di scoprire perché alcuni pazienti con emicrania sviluppano negli anni una forma più grave che viene definita “emicrania cronica con abuso di farmaci”. Infatti solo in una parte dei pazienti, per motivi fino ad ora non completamente chiari, si verifica col tempo un aumento del numero e della severità degli attacchi di emicrania (inizialmente da pochi attacchi al mese sino a 15-30 mensili) cui contemporaneamente si associa un uso eccessivo di farmaci, causando una sorta di circolo vizioso da cui è difficile uscire. Una grave condizione, indicata come patologia di elevato impatto socio-sanitario a livello globale Per comprendere meglio l’elevato impatto che può generare questa complicanza dell’emicrania, basti pensare che già la forma “più semplice” di emicrania rappresenta la terza malattia più frequente al mondo e la settima che globalmente causa più disabilità".

Lo studio del dottor Viana è stato condotto su più di 300 pazienti dell’Istituto “Mondino” ed è riuscito ad individuare 10 fattori indipendenti che contribuiscono a portare i pazienti emicranici su questa preoccupante strada. "Lo studio quindi aiuta non solo a capire più a fondo i meccanismi sottostanti alla cronicizzazione dell’emicrania e al parallelo uso eccessivo di farmaci ma offre la possibilità di prevenire questo tipo di evoluzione agendo per tempo". 

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