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Cronaca

Furti milionari in Europa, sgominata banda di sudamericani

Sono 20 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura della Repubblica di Novara nei confronti dei membri di un'organizzazione criminale che ha messo a segno circa 25 colpi in numerose città europee

E' stata sgominata dalla Squadra mobile della Questura di Novara la banda di sudamericani che nell'ultimo anno e mezzo aveva messo a segno una serie di furti milionari in tutta Europa.

Sono 20 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura della Repubblica. Gli arrestati sono originari di Colombia, Guatemala, Ecuador, Perù, Venezuela, Costarica e Messico; sono accusati di associazione per delinquere, furto e rapina. Tra di loro, anche alcune donne, una delle quali ai vertici della banda, una venezuelana classe 1960, ancora ricercata. Con lei sono ricercati anche altri membri della banda, mentre qualcuno è già stato arrestato ed è detenuto in Europa.

Diverse le città colpite, in Italia e in Europa, tra cui anche Novara. Le indagini della polizia novarese sono partite nel giugno del 2012, subito dopo il colpo alla filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena di corso della Vittoria, trasformatosi in rapina per la reazione di una cassiera. L'operazione, denominata "Saltamontes" che in spagnolo significa cavallette, ha portato all'identificazione di 21 persone e al recupero di una parte della refurtiva.

Il modus operandi della banda era sempre lo stesso: nessuna arma e nessuna violenza (tranne se necessario), agivano in una dozzina, creavano confusione e scompiglio per poi fuggire con il bottino senza che le vittime se ne accorgessero. Sempre gli stessi anche gli obiettivi: banche, gioiellerie o mostre di gioielli. A Novara, il colpo si è tramutato in rapina solo per caso: la cassiera si è infatti accorta che c'era qualcosa che non andava ed è stata bloccata e immobilizzata da uno dei ladri.

"E' stata un'indagine complessa - ha commentato la dirigente della Squadra mobile Silvia Passoni - ma interessante. La banda era molto bene organizzata, con un modus operandi preciso. I guadagni dei colpi erano molto consistenti, e i membri dell'organizzazione erano molto bravi: la maggior parte delle volte, infatti, le vittime non si sono accorte di nulla, lasciando scappare tranquillamente i ladri".

Tra i colpi della banda, anche quello alla gioielleria "Buccellati" di Milano (avvenuto il 13 maggio del 2012), che ha fruttato all'organizzazione 2 milioni di euro. In tutto, i colpi, hanno fatto guadagnare ai ladri circa 10 milioni di euro.

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