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Il sequestro

Il sequestro

Novara, condizioni fatiscenti negli alloggi: due sequestri, un arresto e decreti di espulsione

E' successo durante un controllo straordinario delle forze dell'ordine

Sequestro preventivo di due alloggi e arresto di un uomo. Si tratta di un’operazione della polizia di stato, coadiuvata da equipaggi dell’arma dei carabinieri, della guardia di finanza, dei vigili del fuoco e della polizia locale di Novara, avvenuta nella mattinata del 10 dicembre. Le forze dell’ordine stavano effettuando un controllo straordinario negli stabili di edilizia residenziale privata in via G. Battista Ploto 5 e via S. Francesco d’Assisi 18, nella zona della stazione ferroviaria di Novara, al fine di accertare situazioni di degrado e sovraffollamento in alcuni alloggi in gran parte occupati da cittadini stranieri, anche irregolari sul territorio nazionale, così come segnalato più volte dai residenti della zona in plurimi esposti.

Nell’ambito del servizio sono state controllate complessivamente 35 unità abitative, riscontrando condizioni di sovraffollamento con riferimento a 11 appartamenti in ordine ai quali sono state accertate21 violazioni amministrative ex art. 7 D.L.vo 286/98 per omessa segnalazione all’Autorità di P.S. dell’ospitalità nei confronti di cittadini stranieri, non aventi titolo, in regime di subaffitto non consentito dal contratto di locazione.

Sequestrati due alloggi

In particolare, in ordine a due alloggi, posti rispettivamente al quarto piano di Via Ploto 5 e al terzo piano di Via S. Francesco d’Assisi 18, si è proceduto al sequestro preventivo  ex art. 321 c.p.p. in quanto locati in violazione delle norme di settore allo scopo di favorire la permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri irregolari, in presenza di gravi situazioni di pericolo per la pubblica incolumità (allacci abusivi alla rete elettrica e manomissione degli impianti, stoccaggio di bombole di gas propellente combustibile), procedendo anche a indagare in stato di libertà i rispettivi proprietari e gestori pro tempore ex art. 12, co. 5 del D.L.vo 286/98, nonché, per quanto concerne il secondo alloggio, si è proceduto ad indagare in concorso di reato due cittadini, l’affittuario originario del Marocco ed un intermediario italiano, ex art.110 c.p. e art.5 co.8 bis D.Lvo 286/98, per aver presentato istanza di emersione ex D.L. 34/2020, presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Milano, con riferimento ad una fittizia documentazione finalizzata all’assunzione dello stesso da parte di una azienda agricola del novarese previa dazione di denaro da parte dello straniero ad un intermediario.

Per quanto riguarda via Battisti all’interno del bilocale, in condizioni fatiscenti e in pessimo stato igienico-sanitario è stato rintracciato un cittadino marocchino il quale, escusso in merito alla sua presenza in quell’alloggio, dichiarava di abitarvi da circa due mesi e di versare la somma in contanti di circa 100/120 euro mensili a un suo connazionale per l’occupazione del posto letto. Quest’ultimo, in possesso di permesso di soggiorno permanente per motivi di lavoro, dagli accertamenti esperiti è risultato essere ancora titolare del contratto di affitto stipulato nel 2014 con il proprietario dell’appartamento, di origine romana ma residente in provincia di Milano. Lo straniero, che risulta frequentare soggetti dediti all’attività di spaccio di stupefacenti nei dintorni della Stazione di Novara, mostrava una ricevuta di emersione ex D.L. 34/2020, inviata allo Sportello unico per l’Immigrazione della Prefettura di Milano con cui veniva dichiarata la disponibilità all’assunzione da parte di una azienda agricola novarese, da formalizzarsi all’atto della stipula del contratto di lavoro mediante pagamento di una somma di denaro, pari a 2.200 euro, a un conoscente il quale si era proposto di aiutarlo ad ottenere un permesso di soggiorno, offrendogli anche una fittizia ospitalità necessaria per la compilazione dell’istanza di emersione.

Da segnalare che il contatore elettrico è risultato manomesso grazie a un sofisticato marchingegno che consentiva l’erogazione di energia senza attivazione dello stesso, come da accertamenti esperiti sul posto da personale Enel.

All’interno dell’alloggio di via San Francesco ono stati rintracciati due cittadini originari del Gambia (con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti), irregolari sul territorio nazionale in quanto inottemperanti al provvedimento di espulsione del Prefetto di Milano. Nella circostanza gli stranieri dichiaravano di corrispondere ad un loro connazionale, che ha la disponibilità dell’alloggio, non presente in loco, la cifra di 100 euro mensili per l’occupazione del posto letto nel bilocale. Alla luce di quanto sopra, nei confronti dei due stranieri veniva emesso un nuovo decreto di espulsione e contestuale Ordine del Questore di Novara ad abbandonare il territorio nazionale entro 7gg., mentre il connazionale titolare del contratto di locazione è stato deferito in stato di libertà per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

In particolare, i predetti immobili in condizioni di fatiscenza e in pessimo stato igienico-sanitario (coltre di muffa alle pareti, infissi rotti ed accumulo di rifiuti e masserizie con inevitabili miasmi nauseabondi, oltre ad annoverare diversi posti letto, chiaro indice di sovraffollamento), qualora lasciati nella libera disponibilità degli attuali occupanti o di terzi, avrebbero potuto essere utilizzati per favorire analoghe situazioni di clandestinità, ovvero costituire serio pregiudizio per la pubblica incolumità in considerazione del fatto che, come già documentato, risulta altamente probabile l’indebito riutilizzo dei predetti alloggi per il conseguimento degli illeciti amministrativi con esposizione a seri livelli di rischio, quali la riallocazione di bombole di gas combustibile e la manomissione degli impianti elettrici nelle unità abitative. Tale eventualità è resa ancor più stringente dall’esigenza di illuminare e riscaldare le abitazioni in questo particolare periodo dell’anno.

Un arresto 

Infine, in un appartamento ubicato al terzo piano dell’immobile di via S. Francesco d’Assisi nr. 18, è stato tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino italiano per furto aggravato di energia elettrica.Gli atti del sequestro, trasmessi al P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Novara, sono stati oggetto di convalida il 16 dicembre da parte dell’Ufficio G.I.P. del Tribunale.

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