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Lunedì, 22 Aprile 2024
Cronaca

Polizia di Stato senza divise

Il sindacato di Polizia denuncia la drammatica situazione in cui versano le forze dell'ordine. Gli agenti sono costretti ad usare parte del proprio stipendio per comprarsi la divisa. Quelle in magazzino sono vecchie anche di 40 anni

Agenti che devono rammendarsi o comprarsi da se la divisa di lavoro.

Nei magazzini ci sono solo indumenti di taglie improponibili, vecchi, sgualciti, rovinati dal sole e mangiati dalle tarme.

La Segreteria  provinciale del sindacato unitario di Polizia denuncia  la vergognosa  situazione  che  si  sta  ormai verificando  da  alcuni anni riguardo la vestizione dei lavoratori nella Polizia di Stato in tutta la Provincia, ma non soltanto.

"Da  alcuni  anni,  ormai,  grazie  ai tagli  orizzontali  ed  indiscriminati  operati  da tutti  gli  ultimi governi,  l’approvvigionamento  del  vestiario da utilizzare per svolgere il regolare servizio sta diventando una  mera  chimera - spiega il segretario provinciale del Siulp Tommaso Di Gaudio - un inutile pellegrinaggio al magazzino provinciale di stanza presso la locale Questura,  nel  quale gli addetti, sempre in modo più sconsolato, si ritrovano a non poter svolgere adeguatamente il proprio incarico in quanto ai richiedenti aventi diritto devono sempre più spesso rispondere che i capi richiesti non ci sono, sono  finiti o hanno taglie troppo piccole o troppo grandi". 

"I lavoratori  di  Polizia  di  questa Provincia - continua Di Gaudio - pur di prestare il proprio servizio alla collettività in modo decoroso, senza capi usurati, lisi, strappati  e/o con antiestetici rattoppi, sono costretti a perdere parte del proprio stipendio  al  fine  di  acquistare autonomamente  capi  della  divisa,  indumenti e  calzature. Tutto ciò,  inoltre, è  aggravato dal blocco del rinnovo contrattuale che risale al 2009. Si  era sparsa  la  voce che la vestizione invernale sarebbe stata abbastanza  soddisfacente, in quanto era  in previsione l’arrivo  di  un discreto numero  di capi di vestiario. L’illusione è durata veramente  poco. Infatti, ci si è resi conto che la maggior parte dei capi da distribuire era quantomeno datata e rovinata da anni di esposizione a luce diretta e polvere, nonché mangiate da tarme".

L'EQUIPAGGIAMENTO INVERNALE

Da un primo esame, sono stati individuati pantaloni  della  specialità  Polizia  Stradale datati 12.12.1974 (ben  41  anni)  contratto (18274 Manifatture Terra di Lavoro – Caserta con  dicitura  P.S.  anziché  Polizia,  a testimonianza  del  fatto  che  erano  indumenti anteriforma  L.121  del  01.04.1981,  che  ha trasformato le Guardie di Pubblica Sicurezza in Polizia di Stato). Gli  indumenti  più  recenti  erano  delle giubbe  datate  2005  (ben  10  anni),  in  alcuni casi con la fodera interna "smangiucchiata".

Le  domande  che  si  pone il sindacato di Polizia sono tante. Perché  hanno  assegnato adesso questi indumenti agli Uffici U.T.L.P. da distribuire a questa  Provincia? Perché sono stati tenuti immagazzinati  in chissà  quale parte d’Italia per tutto  questo tempo e non assegnati  in precedenza?  Perché è stato sprecato così tanto denaro pubblico per del materiale che non  si è voluto assegnare nei  tempi e nei modi previsti, rendendoli non più idonei alla consegna? Perché i magazzini centrali  e regionali non hanno provveduto a mandare direttamente al macero o agli inceneritori degli indumenti assolutamente ormai inadatti per fogge e materiali, nonché igienicamente pericolosi per la salute di chi li dovrebbe indossare per lavorare?

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