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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca

Luca Strano: il sergente con la passione per letteratura

Luca Strano, 33 annni, sottufficiale dell'Aeronautica Militare ci racconta come è nata la sua passione per la letteratura e la pubblicazione del suo primo libro "Fotografo dei sogni"

Sottufficiale dell'aeronautica militare, autore e appassionato di letteratura.

Luca Strano, 33 anni, natio del Trentino ma residente a Novara, ha vissuto a Roma per diverso tempo. Per via del suo lavoro, ha viaggiato moltissimo su e giù per l'Italia e, ora, da qualche anno a Novara, ha avuto modo di vedere concretizzata la sua più grande passione: la stesura di un libro.

Lo abbiamo intervistato per voi, per scoprire insieme chi è il sottufficiale Luca Strano.

Chi è Luca Strano?
Luca Strano è un cittadino d'Italia,  professionalmente un rappresentante dello Stato con l'hobby per la letteratura e il mondo della scrittura. Non ho fatto studi specifici, mi sono diplomato perito tecnico industriale a Roma e successivamente sono entrato nel mondo militare. Di lì a poco, pian piano, l'amore per la lettura, le tecniche di scrittura e la stesura di testi.

Come è nata la passione per la scrittura e il giornalismo?
La passione per il mondo letterario c'è sempre stata, pur non essendo un "divoratore di libri". Lo vedevo un mondo affascinante ma che non mi apparteneva. Poi un giorno, per caso, mi ritrovo a leggere "Il giorno in più" di Fabio Volo. A quel punto è scattata la molla: "Se ha scritto un libro lui, posso tentarci anche io". E così in due anni, dal settembre del 2009 allo scorso maggio, mi sono messo a buttar giù la bozza del racconto e nel maggio del 2011 ho visto pubblicato il frutto delle mie fatiche. Nel frattempo, la passione per la scrittura si è concrettizzata anche su diversi siti online dando vita, qualche tempo fa, alla collaborazione con il sito  "www.ilpostonline.altervista.org", del quale sono redattore.

Tornando al libro, perchè pubblicarlo? Di che cosa parla? A chi si rivolge?
Innanzitutto, come tutti gli autori che si rispettino, il titolo l'ho deciso alla fine. Il mio libro descrive un viaggio fisico e mentale. Marco è un ragazzo, figlio di un avvocato. La vita nella sua famiglia di origine gli sta stretta. La sua carriera gli sta stretta. Un giorno decide di dare una svolta alla sua vita e seguire le sue aspirazioni, il giornalismo e la fotografia, partendo per Milano. E' proprio durante quel viaggio, che Marco incontrerà persone importamti e per il lavoro e per la sua vita, i suoi sentimenti... Il resto lo lascio scoprire ai lettori.  Chi sono i miei lettori? Mentre ho scritto il libro non avevo un target di lettori ai quali pensavo di rivolgermi. Il mio libro voleva far emergere i sentimenti, le aspirazioni di un ragazzo che parte per rincorrere i propri sogni.

Il fotografo dei sogni è il tuo primo libro? Lo hai presentato al pubblico? Dove lo si può trovare?
Questo è il primo libro che ha avuto una diffusione on-line. In realtà è il secondo, se si considera il libro scritto dopo aver curato la rubrica "L'arte di scrivere", manualetto di scrittura con consigli per ogni occasione. Non ho mai avuto modo di presentare al pubblico i miei libri, anche se sono state fatte diverse recensioni on-line. Il libro "Fotografo dei sogni" è reperibile attraverso la piattaforma Amazon, le più grandi librerie sul web e direttamente dal sito della casa editrice BookEsprint edizioni. Ed il terzo, non lo nego, è già in preparazione, ma per ora tutto è top secret.

Cosa vuol dire essere "scrittore emergente" e cosa vuol dire esserlo nel novarese?
Entrare nel mondo degli scrittori emergenti ha voluto dire entrare in un mondo che non conoscevo: l'editoria. Ho avuto modo con questa occasione di confrontarmi con autori novaresi e non, che trovano non poche difficoltà in questo mondo. Difficoltà che nascono dal fatto che molti, solo dopo una pubblicazione in internet, si definiscono scrittori. Pubblicare un libro non vuol dire essere scrittori.

Che consiglio vuoi dare ai giovani che vogliono seguire questa passione per la scrittura?
Sicuramente dico di inseguire i sogni e di provarci. Bisogna scrivere per se stessi e poi per gli altri. Vale la pena, comunque, di provarci. I giovani devono mettersi in gioco e dimostrare quanto valgono, anche nel campo letterario.

Scrivere potrà diventare una tua seconda professione, una volta congedato dall'aeronautica?
Quello che è certo è che nasco militare e tale rimarrò. E con me rimarrà la mia passione per la letteratura. Non ne farò una professione, ma per soddisfazione personale continuerò a scrivere e a far valutare i miei scritti.

 

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