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Novara, vandali rovinano lo striscione dei tifosi fuori dall'ospedale

Nella sera del 25 Aprile è apparsa una riga rossa su una parola dello striscione

Un atto di vandalismo su un striscione che ringrazia il personale sanitario in prima linea per sconfiggere il Coronavirus. E' successo nella tarda serata di sabato 25 Aprile, per mano di chi non si sa. E il gruppo dei tifosi del Novara Calcio, Nuares, se ne è accorto la mattina successiva intorno alle 7. 

Qualcuno con una bomboletta rossa ha cancellato la parola "nostra" dalla frase "Un grazie non è sufficiente. Onore a chi salva la nostra gente". 

"Abbiamo subito contattato il sindaco Alessandro Canelli, - dice il direttivo dei Nuares - e abbiamo anche questo la possibilità di poter realizzare un nuovo striscione e appenderlo al posto di questo rovinato. Stiamo cercando in qualche modo di reperire il materiale e poi di avere i giusti permessi per poterci muovere per non andare contro alle regole del decreto". 

Il direttivo questa volta ha deciso di intervenire: "Ci sentiamo offesi e indignati per un gesto vile, perché ogni volta qualcuno cerca di politicizzare le azioni. Dietro questo striscione non ci sono significati nascosti, se non quello che si legge, ossia ringraziare chi sa facendo tanto per tutti noi. Quando abbiamo messo lo striscione sui social c'era già stata qualche polemica, qualcuno aveva accusato il carattere delle lettere, qualcuno ha letto in "onore" e nostra" un riferimento fascista. Ma non è naturalmente così. Siamo un gruppo di tifosi, fra noi ci sono persone che la pensano diversamente ma siamo accomunati dalla passione per lo sport. Abbiamo deciso di farci sentire perché ci dispiace molto essere tacciati per quello che non siamo".

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