Cronaca

La cooperativa Emmaus si aggiudica i bandi per la gestione dei servizi di accoglienza

Due gli appalti, della durata di tre anni, per la gestione, con diverse novità, del Campo Tav, del dormitorio pubblico e delle case di prima accoglienza. La nuova gestione costa al Comune circa 300mila euro all'anno

E' la cooperativa Emmaus ad essersi aggiudicata i due bandi per la gestione dei servizi di accoglienza comunali.

La cooperativa di don Dino Campiotti è stata infatti l'unica ad aver partecipato agli avvisi pubblici che rivoluzionano la gestione del Campo Tav, del dormitorio pubblico e delle case di prima accoglienza

"Le due gare - ha spiegato l'assessore Elia Impaloni - apportano diverse novità alla gestione dei tre servizi, che sono legate alla delibera 80 dello scorso marzo, che aveva già apportato significative migliorie e modifiche all'interno del Campo Tav. In particolare gli ospiti delle strutture vengono responsabilizzati con attività di volontariato a favore delle strutture stesse". 

Le novità più importanti riguardano il Campo Tav e il dormitorio pubblico, ospitato all'interno della Caserma Passalacqua. Per quanto riguarda la struttura di via Alberto da Giussano, la nuova gesione consentirà, tra le altre cose, l'attivazione di un servizio di videosorveglianza per le parti comuni, il coinvolgimento di almeno 30 ospiti maggiorenni in progetti di volontariato per garantire la manutenzione della struttura stessa insieme agli assistenti sociali, l'attivazione di corsi di lingua italiana, di un servizio dopo scuole e di una serie di laboratori. Saranno infine messi a disposizione degli ospiti quattro strumenti per facilitare il reinserimento sociale e il recupero dell'autonomia (tirocii, borse lavoro, assunzione diretta, formazione e istruzione).

Cambiano, invece, gli orari del dormitorio pubblico, che ha 24 posti letto al primo piano (più 19 per le emergenze al piano terra) e con la nuova gestione potrà ospitare anche le donne. Per quanto riguarda gli orari, nei mesi più freddi l'orario di ingresso viene anticipato alle 18,30 (contro le 21 precedenti), mentre quello di uscita viene ritardato alle 8,30 per gli uomini e alle 10,30 per le donne. Nei mesi meno freddi, invece, l'ingresso è consentito dalle 20,30 (contro le 22 precedenti) e l'uscita è prevista alle 8,30 per gli uomini e alle 9,30 per le donne. Anche in questo caso, gli ospiti della struttura vengono impegnati in attività di volontariato per la manutenzione dei posti letto insieme agli assistenti sociali e possono beneficiare di strumenti per il reinserimento sociale.

La nuova gestione durerà tre anni e costerà al Comune circa 300mila euro all'anno, con un risparmio per le casse comunali che si aggira intorno ai 30mila euro. Nei due bandi sono state assegnate meno ore di quelle previste dalla convenzione precedente, e la cooperativa ha quindi deciso di impiegare meno operatori, che passano così da 16 a 11.


 

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