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Piemonte, nuove risorse per l'alternanza scuola-lavoro

Grazie ad un accordo tra Regione e Governo, in Piemonte arriveranno circa 10 milioni di euro che consentiranno di attivare percorsi formativi per la qualificazione e riqualificazione dei giovani non impegnati né nello studio né nella ricerca di un'occupazione

Si rafforza l'alternanza scuola-lavoro in Piemonte, grazie ad un accordo tra Regione e Governo. L'obiettivo è come sempre quello di contrastare la disoccupazione giovanile e la dispersione scolastica.

Un protocollo d’intesa siglato ieri a Roma dall’assessore regionale all’Istruzione, Lavoro e formazione professionale Gianna Pentenero e dal sottosegretario Luigi Bobba mette infatti a disposizione del Piemonte circa 10 milioni di euro a copertura dell’anno 2015, mentre altrettanti dovrebbero essere stanziati per il 2016.

Queste risorse consentono di attivare in via sperimentale percorsi formativi per la qualificazione e riqualificazione dei cosiddetti "neet", ovvero i giovani non impegnati né nello studio né nella ricerca di un’occupazione, tramite il conseguimento del diploma professionale. I percorsi saranno attivati dall’anno scolastico 2016-17.

"Questa intesa - ha commenta l'assessore Pentenero - ci consente di collegare meglio mondo della formazione e mondo imprenditoriale, realtà che in Piemonte dialogano già da tempo. Grazie alla sperimentazione del modello duale, infatti, le imprese diventano ancora di più soggetti attivi nel processo di formazione dei giovani, con il vantaggio di rendere più veloci i tempi di inserimento nel mercato del lavoro".

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