Sporting Village, Novara: ennesima occupazione del parcheggio

Da un nostro lettore, la testimonianza dell'esproprio da parte dei responsabili competenti dell'area posteggio della struttura sportiva comunale, che ancora una volta non può essere utilizzato dagli utenti dell'impianto novarese

Lo Sporting Village di Novara

Sporting Village: ancora problemi, ancora con il parcheggio.

Da un nostro lettore ci arriva la segnalazione dell'ennesimo esproprio, da parte dei responsabili competenti, del parcheggio della struttura sportiva di proprietà comunale.

"Gentilissimo Direttore,
le scrivo per 
un problema già affrontato da me, con lettere e mail in passato riferite ad analoga situazione. Detto parcheggio, per l'ennesima volta viene utilizzato non per lo scopo per il quale è stato concepito, ovvero il suo utilizzo da parte degli utenti dell'impianto per le varie attività che ivi si svolgono. In questi due mesi in cui sarà occupato, prima per una fiera e successivamente per l'assemblea della Bpn, avrò solo superficiali inconvenienti: mia figlia, ormai
grandicella, ed io non abbiamo alcun impedimento nell'affrontare i 500 metri che ci separano dall'attuale area predisposta al parcheggio all'ingresso della
struttura. Mi è insopportabile però notare le enormi difficoltà, affrontate anche da me negli anni passati, di mamme con bambini piccoli e passeggini al
seguito, signori che si appoggiano allo Sporting che offre anche servizi di fisioterapie, nonni che si offrono ad accompagnare il nipotino al posto dei
figli e figlie impegnati al lavoro. Vedere poi queste categorie affrontare attraversamenti stradali, autobloccanti costellati di buche lasciate in eredità da precedenti fiere, circhi e convegni - venendo meno ad un servizio a pagamento che, all'atto della stipula, comprendeva un dignitoso parcheggio adiacente alla struttura - fa perdere ogni speranza di giustizia nel confronto del cliente. Onde evitare ogni qualsiasi strumentalizzazione di queste mie personalissime considerazioni vorrei puntualizzare due punti fondamentali: tali considerazioni le avevo già espresse tramite mail indirizzate agli organi di informazione locali e per conoscenza anche al Comune e ai vigili del fuoco, per le problematiche di loro competenza, già in passate occasioni, con giunte amministrative di altra estrazione politica; la libera iniziativa dell'imprenditoria locale e gli eventi organizzati da una Banca (punto di riferimento per il territorio per le lodevoli iniziative), le quali chiedono
giustamente spazi, dovrebbero trovare una locazione confacente in una città che ha la pretesa da anni di essere punto di riferimento per il Piemonte come
seconda realtà dopo Torino. Città che però si trova a fornire spazi fieristici totalmente inadeguati per il rilancio commerciale, con le ricadute logistiche di ristorazione ed alberghiere che ne conseguono, occupando un parcheggio progettato ed adibito a ben altra funzione. Consiglio a tali realtà imprenditoriali di coalizzarsi e studiare e finanziare privatamente progetti per locazioni fieristiche che non sminuiscano ulteriormente il loro indubbio valore territoriale nel novarese, poiché se si aspettano seri progetti in tal senso da parte delle amministrazioni pubbliche, di destra o sinistra, si prevedono per i prossimi appuntamenti solo altri parcheggi e squallide tensostrutture: per una città candidata a punto di riferimento per il Piemonte  orientale non è il massimo delle aspettative".

Paolo Damnotti

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