Lirica e beneficenza: al Coccia va in scena "Il canto dell'amor trionfante"

Prima assoluta venerdì 12 dicembre per l'opera del Maestro Paolo Coletta, che "rilegge" il testo di Turgenev. Parte del ricavato della serata sarà devoluto al progetto "STM Care" della Scuola del Teatro Musicale

E' stata presentato ieri mattina, giovedì 4 dicembre, al Piccolo Coccia "Il Canto dell’amore trionfante", testo del grande maestro russo Ivan S. Turgenev che andrà in scena, in un’opera in due atti con libretto, musica e regia dello straordinario Maestro Paolo Coletta, in prima assoluta venerdì 12 dicembre alle 20,30 al Teatro Coccia di Novara.

Un’occasione unica, quindi, per assistere ad un lavoro inedito su un testo noto, ma che presenta tante possibili sfaccettature. L’opera è stata commissionata dalla Fondazione Teatro Coccia al compositore, regista e commediografo Paolo Coletta, all’interno del progetto "Cultura e Aree Urbane - Sistema Culturale e Casa Bossi", finanziato da Fondazione Cariplo. L’opera è interamente prodotta a Novara e prevede, nel suo allestimento, la collaborazione del liceo artistico musicale e coreutico "Felice Casorati" di Novara.

"Si tratta di un'opera contemporanea - ha spiegato la direttrice del Coccia Renata Rapetti - difficile per il pubblico, ma credo che sia dovere di un teatro aprirsi anche a opere di questo genere. E lo facciamo con pochi soldi, con 'quello che abbiamo in frigo', ma con tanta passione, entusiasmo e soprattutto professionalità.

Come nel testo tradizionale, nonostante le origini di Turgenev, l’azione è tutta immaginata nella Ferrara del 1542. Il pubblico seguirà l’avvincente storia "a tre" di Fabio, Muzio e della bella Valeria, oggetto d’amore del contendere tra i due e si lascerà trascinare in una vicenda che racconta di amicizia, amore, odio e che racchiude promesse, sogni, personaggi misteriosi e luoghi che non ti aspetti.

La direzione d’orchestra è affidata alla Maestra francese Nathalie Marin che dirigerà l’Ensemble Musicale dell’Accademia Langhi di Novara. Sul palcoscenico il soprano Blerta Zhegu (nel ruolo di Valeria), il tenore Vladimir Reutov (nel ruolo di Fabio), il baritono Alberto Zanetti (nel ruolo di Muzio) e il danzatore Vito Carretta.

Il progetto ha, poi, un’ulteriore valore: parte dell’incasso della serata, infatti, sarà devoluto al progetto "STM Care" - Attività di educazione teatrale destinate agli ospiti della Comunità per minori Santa Lucia di Novara, del Centro Sth di Galliate e di Trecate e della Cooperativa Elios di Novara, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Novara; progetto ideato, realizzato e promosso dalla Scuola del Teatro Musicale diretta da Marco Iacomelli e Andrea Manara.

"Finalmente - ha commentato l'assessore alle Politiche sociali Elia Impaloni - nelle politiche del mondo del welfare si riesce a far incontrare il mondo del disagio con quello della cultura".

La Scuola del Teatro Musicale (STM), infatti, tra le sue attività sviluppa progetti di inclusione e attenzione alle situazioni di svantaggio sociale, in special modo rivolti a minori portatori di disabilità o con situazioni di disagio sociale, familiare o economico, compresi soggetti immigrati o che necessitano di percorsi di alfabetizzazione o integrazione socio-culturale. Il progetto "STM Care" intende utilizzare il teatro come occasione concreta di inclusione sociale, culturale, linguistica ed emotiva.

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In occasione della messa in scena dell’opera al Teatro Coccia, proseguono in una veste insolita anche gli Incontri di educazione alla lirica, sempre inseriti all’interno del "Sistema Culturale Urbano": martedì 9 dicembre dalle 16 alle 18,30, al Teatro Coccia, il Maestro Paolo Coletta invita il pubblico ad assistere alle prove della produzione per avvicinare appassionati o semplicemente curiosi, alle tematiche, ai testi e alla musica dell’opera, con l’obiettivo di generare interesse nei confronti del teatro e, in particolare, dello spettacolo.

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