Cronaca

Botti vietati: i novaresi non hanno rispettato l'ordinanza del Sindaco

Nonostante il divieto i petardi e i fuochi esplosi sono stati molti. "Ci affidiamo al buonsenso dei cittadini, non basterebbe un esercito di vigili per controllare tutta la città" aveva spiegato Ballarè

Resti di "botti" in piazza Martiri

Per il secondo anno consecutivo il comune di Novara ha emesso l'ordinanza che vieta i "botti" di Capodanno su suolo pubblico. Nonostante questo sono state numerose le zone della città che hanno subito una sorta di "guerriglia" allo scattare della mezzanotte.

Molte le proteste dei cittadini per il mancato rispetto dell'ordinanza, ma, soprattutto, per i mancati controlli.

Ivan De Grandis, del movimento civiso "NoiXNOvara" ha commentato: "Per il secondo anno gli effetti sono stati praticamente nulli, una iniziativa che trova un riscontro solo grazie ai titoli dei giornali che evidentemente all'amministrazione in questa fase servono più dei fatti concreti. Quanti controlli sono stati fatti? Quanti verbali sono stati emessi?".

Come però ha ricordato alcuni giorni fa il sindaco Ballarè sulla sua pagina Facebook, i controlli sono pressochè impossibili: bisognerebbe avere un vigile in ogni strada, via, piazza e parco della città. 

"Credo che a tutti sia chiaro come l'efficacia di questo provvedimento - scrive Ballarè - pensato soprattutto per proteggere gli anziani, gli ammalati, i bambini più piccoli e anche gli animali domestici, sia affidata soprattuto al buon senso e al rispetto da parte di tutti. Perché é chiaro che non basterebbe un esercito di vigili urbani a controllare la città se i cittadini non vogliono rispettare le regole".

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