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Contro il degrado urbano, firmate tre nuove ordinanze

I provvedimenti riguardano prostituzione, accattonaggio molesto, e il consumo di bevande alcoliche sul suolo pubblico

Tre nuove ordinanze per contrastare il fenomeno del "degrado urbano" e rendere Novara una città più sicura e vivibile per tutti.

Sono questi, infatti, gli obiettivi dei provvedimenti che sono stati firmati dal sindaco Andrea Ballarè e presentati alla stampa nella giornata di ieri. Le ordinanze riguardano prostituzione, accattonaggio molesto, e il consumo di bevande alcoliche sul suolo pubblico e sono state elaborate con il prefetto Francesco Paolo Castaldo.

"Non sono un sindaco sceriffo - ha detto Ballarè - ma questi tipi di problemi e di disagi vanno comunque affrontati e contrastati, anche sul fronte sociale, per risolvere, o almeno provarci, i problemi alla radice. Queste ordinanze rappresentano uno strumento utile alle forze dell'ordine per poter intervenire in determinate situazioni".

Per quanto riguarda l'ordinanza contro la prostituzione in strada, il nuovo provvedimento intende punire principalmente chi contratta prestazioni sessuali a pagamento (che sarà sanzionato con una multa di 500 euro). Resta comunque valido il divieto "di stazionare in area pubblica e sulla pubblica via dei centri abitati ingenerando la convinzione di esercitare l'attività della prostituzione". La violazione del divieto porta ad una sanzione di 100 euro.

"Questa ordinanza - hanno commentano il sindaco e il prefetto Castaldo - intende affrontare il problema anche da un punto di vista sociale. L'obiettivo è quello di tutelare le vittime, le donne sulla strada, e salvaguardare il decoro del centro abitato, oltre a perseguire gli sfruttatori".

Con questo strumento l'amministrazione intende contrastare il fenomeno, andando a colpire "il cliente", perchè è la domanda ad essere una delle principali cause della tratta. Il testo dell'ordinanza è stato condiviso anche con l'associazione "Liberazione e Speranza", che ne approva i contenuti. "Questa è forse la prima ordinanza - ha detto il presidente Andrea Lebra - che afferma a chiare lettere che la prostituzione e la tratta degli essere umani sono incompatibili con la dignità ed il valore della persona umana. Il provvedimento ha una valenza etico-culturale, e il fatto che entri in vigore a meno di due settimane dalla Festa della Donna ci induce a considerarla una presa di posizione a favore della libertà e della dignità della donna".

L'ordinanza contro l'accattonaggio molesto, invece, intende punire chi crea disagio alle altre persone. "L'accattonaggio - ha spiegato il prefetto - non è un reato; l'ordinanza non dice infatti che è vietato chiedere l'elemosina, ma che chi lo fa non deve creare molestie o disagi alle persone". La violazione del provvedimento porta ad una sanzione che va da 25 a 500 euro.

Infine, con la terza ordinanza, il Comune vieta il consumo di bevande alcoliche sul suolo pubblico, in particolare nelle zone limitrofe alla stazione e nell'area centrale della città. Con questo provvedimento l'amministrazione intende limitare al massimo l'abbandono di bottiglie e lattine, gli schiamazzi notturni e i comportamenti "anti sociali", che possono creare disagi per i residenti o sfociare in risse.

"Questa ordinanza - ha spiegato il sindaco - pone il divieto a carico del consumatore, che non può consumare alcolici fuori dai luoghi e dalle aree preposte (bar e dehor, ndr). Il testo di questo provvedimento è stato elaborato anche seguendo i suggerimenti delle associazioni di categoria".

Secondo il testo dell'ordinanza, bar, ristoranti ed esercizi commerciali della zona della stazione e dell'area centrale della città dovranno esporre al pubblico un apposito avviso informativo per i clienti. Coloro che saranno sorpresi a consumare alcolici lontano dai locali saranno sanzionati con una multa da 25 a 500 euro. Resta comunque valida l'ordinanza che vieta la vendita di alcolici, dopo le 18, agli esercizi che si trovano nella zona della stazione.

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