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Giovedì, 30 Maggio 2024
Cronaca Centro / Via Fratelli Rosselli

Parcheggio di Largo Bellini, è polemica tra Comune e ambientalisti

E' ancora polemica tra le associazioni ambientaliste e l'assessore Giulio Rigotti in merito alla riqualifica del parcheggio di Largo Bellini. Rigotti: "Il tempo degli azzeccagarbugli è finito, sono infondate le affermazioni di Pacelli"

Il parcheggio di Largo Bellini a Novara fa ancora discutere gli ambienti politici novaresi.

"Le argomentazioni portate dalle associazioni ambientaliste sono illusorie: quella clausola non si riferisce alla revoca del contratto, ma alla mancata approvazione del progetto esecutivo per motivi tecnici e/o assenza di autorizzazioni e permessi. E anche in quella ipotesi il costo sarebbe di circa un milione".

L’assessore alla mobilità Giulio Rigotti replica così alle affermazioni di Alberto Pacelli, e sgombera il campo da ogni equivoco.
 
"Il documento che regola i rapporti tra il Comune e il concessionario – aggiunge l’assessore – per la fattispecie della revoca non è l’originario bando di gara, ma la Convenzione stipulata tra le parti nel novembre 2008 che, nel disciplinare la fattispecie della revoca per motivi di pubblico interesse (art. 32 della Convenzione), richiama espressamente l’art. 158 del Codice dei contratti. Quest’ultimo prevede che in caso di revoca il concessionario debba essere risarcito dei costi effettivamente sostenuti oltre che delle penali e degli ulteriori costi dipendenti dalla risoluzione anticipata della concessione; infine spetta al concessionario un ulteriore indennizzo, a titolo di risarcimento del mancato guadagno, pari al 10% del valore delle opere ancora da eseguire e/o dei ricavi previsti". "Non si scappa: il risarcimento è dovuto, non esiste la possibilità di “un abbandono a costo quasi zero”, commenta Rigotti. E sarebbe il consiglio comunale a doversi assumere, votando un atto amministrativo in questo senso, la responsabilità di un esborso di denaro pubblico. Io credo comunque – aggiunge però l’assessore – che il tempo degli azzeccagarbugli sia finito, e che sia perfettamente inutile arrovellarsi alla ricerca di una via d’uscita che non esiste La città si trova a dover gestire un percorso che è e resta ineludibile. A me pare che sia più saggio, ed è il percorso che abbiamo avviato, immaginare una soluzione meno costosa per l’amministrazione e più funzionale alle reali esigenze della città. Noi guardiamo al futuro di Novara, e pensiamo a piazza Martiri liberata dalle auto, ad uno spazio pubblico finalmente non più prigioniero del traffico. Vogliamo raggiungere questo obiettivo, e lo raggiungeremo, a minori costi e soprattutto evitando un nuovo “caso Sporting”, con futuri continui e incontrollati aumenti di spesa".

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