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Sanità, il Piemonte tra le regioni guida per la donazione di sangue

Sono 123mila i donatori volontari in Piemonte; 250mila, invece, le donazioni l'anno

Con 123mila donatori volontari e 250mila donazioni l'anno il Piemonte si conferma una delle regioni guida per la donazione di sangue, la prima per il contributo all'autosufficienza nazionale con una media fra le 19mila e le 22mila unità di globuli rossi cedute ad altre regioni.

La notizia è stata diffusa ieri, mercoledì 28 dicembre, durante il rinnovo della convenzione triennale tra la Regione e le associazioni di volontari. Presenti alla firma dell'accordo l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, i presidenti di Avis Piemonte Giorgio Groppo, Fidas Piemonte Doriana Nasi, e Consorzio Amici banca del sangue Fernando Prono, e la responsabile della Rete trasfusionale piemontese Rosa Chianese. Il testo verrà ora inviato alle aziende sanitarie, incaricate di attuarlo attraverso convenzioni specifiche a livello locale.

"La firma della convenzione con le associazioni di volontariato - ha commentato Saitta - rafforza la storica collaborazione che da tempo caratterizza il Piemonte come regione all'avanguardia in Italia per la raccolta del sangue. La capillarità della raccolta garantita dalle associazioni assicura l'efficacia dell'intervento, ci tutela in caso di eventi tragici ed emergenze e ci mette nelle condizioni di aiutare le altre regioni, oltre a rappresentare un indubbio vantaggio economico anche grazie al contributo di un esercito di migliaia di volontari".

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