Cronaca

Coronavirus, arriva la conferma: il Piemonte rimane in zona gialla

Lo ha annunciato il governatore Cirio

Il Piemonte rimane in zona gialla.

Dopo l'incertezza degli ultimi giorni, con dati che inizialmente sembravano portare la regione in zona arancione, arriva la notizia ufficiale che il report del Ministero della Salute ha promosso il Piemonte. Lo ha annunciato il presidente Alberto Cirio pochi minuti fa. "Abbiamo appena ricevuto la validazione dei dati del Report settimanale del Ministero della Salute. Il Piemonte si conferma in zona gialla. La pressione ospedaliera continua a scendere, con l’occupazione delle terapie intensive al 22% e quella dei posti ordinari al 33%. Anche l’Rt, seppur cresciuto leggermente rispetto alla scorsa settimana, resta sotto la soglia di allerta (quello puntuale si attesta a 0.96 e quello medio a 0.98). Sono segnali importanti e non smetterò di ripeterlo: non dobbiamo abbassare il livello di attenzione e continuare a essere prudenti. Ma dico anche che è assurdo che sia venerdì pomeriggio e che i cittadini piemontesi e italiani apprendano solo ora con certezza di che colore sarà la loro regione la prossima settimana. Apprezziamo l’impegno espresso in Senato dal premier Draghi per anticipare i tempi della validazione del Report e ora aspettiamo che questo impegno diventi realtà".

Restano aperti quindi bar e ristoranti fino alle 18 e, secondo le nuove regole, anche i musei durante la settimana. Nel fine settimana invece rimangono chiusi i centri commerciali e i mercati al coperto, mentre è sempre valido il coprifuoco dalle 22 alle 5. 

Zona gialla: aperti bar e ristoranti

In zona gialla rimangono aperti bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie, ma solo fino alle 18. "É possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, dalle 5.00 alle 18.00. Negli stessi orari è consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande. La vendita con asporto è possibile anche dalle 18.00 alle 22.00, ma è vietata in tali orari ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande" si legge nelle Faq sul sito del Governo. É sempre consentita la consegna a domicilio.

Centri commerciali chiusi nel fine settimana

Rimangono aperti, come nella zona arancione, i negozi e gli esercizi commerciali, mentre "nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole".

Spostamenti liberi in regione

Sono consentiti gli spostamenti nella propria regione in area gialla senza limitazioni, mentre almeno fino al 5 marzo saranno vietati quelli verso altre regioni, con alcune eccezioni, come ad esempio gli spostamenti per raggiungere le seconde case. Rimane in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5, quando "sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute".

"Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le ore 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro".

Riaprono i musei, non cinema e teatri

In zona gialla, secondo le nuove Faq del 20 gennaio 2021, restano aperti i musei. "Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, con modalità di fruizione contingentata e nel rispetto delle misure anti-Covid. Alle stesse condizioni sono aperte al pubblico anche le mostre.

Sono invece sospesi gli spettacoli dal vivo con presenza di pubblico, quindi rimangono chiusi i teatri. Anche i cinema non riapriranno, almeno fino al 5 marzo.

Piscine, palestre e sport

Rimangono chiuse piscine, palestre e centri termali, tranne che "per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP".

Sì ai centri sportivi, ma solo per svolgere allenamenti all'aperto mantenendo le distanze. Sono vietati gli sport di contatto, mentre "è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento" si specifica nelle Faq.

Sempre consentito lo sport all'aperto, mantenendo le norme di distanziamento di due metri. 

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