Novara: da oggi cave più sicure grazie a Provincia, Arpa e Prefettura

E' stato siglato martedì mattina, 24 aprile, a Palazzo Natta, l'accordo per il controllo e il monitoraggio delle cave presenti nella provincia di Novara

Da oggi cave più sicure a Novara e provincia.

E' stato presentato questa mattina, martedì 24 aprile, presso la sala consiliare della Prefettura a Palazzo Natta, l'accordo siglato tra la Provincia di Novara, l'Arpa, il Prefetto e la Procura della Repubblica di Novara per la sicurezza delle cave.

"Il provvedimento si è reso necessario dato che la provincia di Novara è dotata di numerose cave attive e dismesse presenti lungo il corso dei fiumi Ticinio, Sesia e Agogna che, molto spesso, vengono usate per lo più come centro di conferimento di rifiuti. Tale procedimento si è reso oltresì indispensabile per garantire la piena regolarizzazione delle attività estrattive e di conferimento al fine di salvaguardare l'ambiente e prevenire il fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti sovente gestito da una cerchia della criminalità irganizzata". Ha riassunto così il fine ultimo del protocollo d'intesa il Prefetto di Novara Giuseppe Adolfo Amelio, che ha aperto la seduta della conferenza stampa di questa mattina.

"Le cave - ha precisato il Prefetto - ultimamente sono purtroppo molto spesso alla ribalta di fatti di cronaca. C'è da dire che ad un alto numero di cave presenti in città, possa corrispondere un'altrettanto alta possibilità che esse siano detentrici di inadempienze. Inadempienza nel mantenere i limiti entro i quali scavare nel sottosuolo e inadempienza nel ri-riempirli con materiali tossici e o dannosi all'ambiente. Da tempo - spiega - c'è in atto un monitoraggio da parte delle forze integrate di polizia e guardia forestale, sotto l'occhio vigile della Procura della Repubblica di Novara, ma ciò non bastava e da qui l'esigenza della nascita di un protocollo d'intesa mirato. Più punti nel protocollo sono volti a pianificare le azioni di controllo e la formazione del personale provinciale e comunale che effettuerà i controlli dovuti da parte dell'Arpa, che sovraintende al benessere dell'ambiente".

Soddisfatto il presidente della Provincia di Novara Diego Sozzani, che ha definito questo il "punto di arrivo di un progetto che dura ormai da più di un annetto. Questo protocollo di intesa che andiamo a firmare oggi è, e vuole essere, un messaggio positivo nell'attività di coordinamento tra le istituzioni. Si baderà con maggior attenzione alla leicità verso l'utilizzo dell'ambiente e verso l'attività di riempimento della cava dopo l'estrazione, riempimento che è obbligatorio. Lo scambio di informazioni a seguito di questa azione di monitoraggio - precisa Sozzani - ci garantirà una mappatura di informazioni sulla serietà delle aziende sul territorio".

"Il primo step a livello regionale in tale materia - fa eco Amelio - è stato raggiunto con la sigla dell'accordo di oggi. Il secondo step sarà quello del coinvolgemento totale delle amministrazioni locali nell'attività di controllo e monitoraggio, preceduto dalle attività di formazipone che la stessa Provincia e il Comune riserveranno agli addetti ai lavori".

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Concorde anche il Procuratore della Repubblica Francesco Saluzzo che ha definito il protocollo: "serio passo verso il controllo della legalità in un territorio dove l'attività dell'estrazione delle cave è molto diffusaUn'attività - continua - spesso collusa con l'illegalità. Le cave devono essere obbligatoriamente ri-riempite e per questo, alcune ditte, fanno ricorso al riempimento con rifiuti tossici o illegali. Un unico punto - chiosa il procuratore - mi lascia perplesso: in questa materia intervengono una serie di autorità con competenze frazionate, ciò può generare situazioni non belle ai margini dell'illegalità. Sarà un punto da rivedere e riformulare nel tempo".

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