Cronaca

Novara, aria inquinatissima ma nessun blocco

Il Comune ha scelto di attendere se nel fine settimana ci saranno piogge. "Andate a piedi o in bicicletta"

Peggiora la qualità dell’aria, ma ancora a Novara non sono stati presi provvedimenti. Sebbene diverse altre città della Pianura Padana, tra cui Torino e Milano, abbiano previsto un blocco delle auto più inquinanti, in particolare i diesel Euro 4 e, in alcuni casi, anche Euro 5, a Novara non è stata presa alcuna misura.

Sono ormai nove giorni che la centralina Arpa di viale Verdi registra uno sforamento dei 50 ug/m3, limite di PM10 stabilito dalla legge 155/2010: i superamenti consentiti all’anno sono 35, mentre a Novara nel 2017 siamo già a 43 giorni. Il 10 ottobre infatti la centralina registrava 42 ug/m3, mentre l’11 si passava già a 56: da quel giorno è stata una crescita quasi esponenziale, che ha portato addirittura alle registrazione di 98 ug/m3 giovedì 19, per poi "scendere" a 90 venerdì 20.

Nonostante questi dati il Comune ha scelto di non prendere ancora nessun provvedimento, ma solo di ricordare i divieti alle auto fino ai diesel Euro 2 in alcune fasce giornaliere e di invitare i cittadini a "ridurre, per quanto possibile, l'utilizzo della auto per spostamenti che possono essere fatti con mezzi meno inquinanti, come bici, autobus e treno, oppure a piedi" , con la speranza che le leggere perturbazioni previste per il week end portino ad un abbassamento dei livelli di PM 10 nell’aria cittadina.

"Il superamento del limite fissato in 50 ug/m3 per il PM10 negli ultimi nove giorni, ad eccezione del 17 ottobre, è stato certificato da Arpa, seppure per la gran parte con lievi superamenti a esclusione del 18 e 19 ottobre, a causa dell’assenza di precipitazioni e di vento che, normalmente, sono fenomeni ordinari in questo periodo - dice l'assessore alle politiche ambientali Emilio Iodice - Quindi, a fronte di questa situazione, si dovrebbero adottare interventi omogenei sull'intera pianura padana per tentare il contenimento delle emissioni. L'accordo sottoscritto tra le Regioni per concordare misure unitarie, come già noto, prevede l'adozione di una procedura uniforme denominata "semaforo", procedura che stabilisce quali misure adottare a seconda dei superamenti. In Piemonte l’aggiornamento del “semaforo” è in fase di approvazione da parte della Regione Piemonte e dovrà essere operativo a partire dal 1° novembre. L'eventuale blocco della circolazione non solo sarebbe inutile, ma non é contemplato in quanto previsto quando il valore di PM10 venisse riscontrato superiore ai 150 ppm per tre giorni consecutivi".

Quindi il problema dell'inquinamento che attanaglia la città dovrebbe risolversi da solo: se così non sarà però prima o poi il Comune sarà obbligato a prendere una decisione. 

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