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Dal Sahara Occidentale a Borgomanero: in Comune la visita dei ragazzi Saharawi

Arrivano dai campi profughi di Tindouf nel sud dell'Algeria, e ad agosto sono stati ospiti nel novarese grazie all'associazione "Gli Amici del Lago Onlus"

La città di Borgomanero ha ospitato, venerdì, un gruppo di ragazzi Saharawi. Accolti dall'associazione Auser, sono stati ricevuti in Comune dall'assessore Maria Emilia Borgna.

I piccoli Saharawi, 15, dagli 8 ai 13 anni provenienti di campi profughi di Tindouf nel sud dell’Algeria, sono stati accompagnati dall’associazione Auser Volontariato in collaborazione con l’associazione "Gli Amici del Lago Onlus", da anni capofila nel novarese del progetto per l'accoglienza dei bambini Saharawi in Italia.

Originari del Sahara Occidentale, ora occupato illegalmente dal Marocco, i bambini sono ospiti a Meina (presso le scuole) sino a martedì 30 agosto; arrivati in Italia ai primi di luglio, hanno già trascorso un periodo di soggiorno in diversi Comuni. Nel corso del soggiorno, i bambini ed i loro accompagnatori, hanno avuto l’occasione di incontrare i rappresentanti delle istituzioni locali, facendo conoscere la loro incredibile e drammatica situazione.

Il programma di accoglienza estiva in Italia nasce da un accordo tra il Fronte Polisario, il Movimento di liberazione del Sahara occidentale e l’Associazione nazionale di solidarietà con il popolo Saharawi (Ansps), che lo coordina, con l’approvazione del Comitato Minori Stranieri. L’accoglienza nel nostro Paese si svolge regolarmente ormai da oltre venticinque anni, e ha visto i bambini Saharawi diventare "ambasciatori di pace", trasmettendo ovunque il messaggio di speranza per il proprio popolo: la risoluzione pacifica dei rapporti con il governo marocchino, la cui guerra è terminata nel 1991.

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