Coronavirus, boom di decessi nelle case di riposo: a Borgomanero 15 in 10 giorni

La Regione sta mettendo a punto il piano per i tamponi a tutti gli ospiti

Record di decessi nelle ultime settimane nelle case di riposo.

All'Opera Pia Curti di Borgomanero ci sono stati 15 decessi in 10 giorni: lo ha annunciato il sindaco Sergio Bossi, che ha precisato che non si ha la certezza che si tratti di pazienti affetti da Covid-19, perchè non sono stati eseguiti i tamponi, me che comunque si tratta di un numero di decessi molto maggiore rispetto alla media.

In una situazione simile anche altre Rsa del novarese, come la residenza Bauer di Pogno e la casa di riposo di Invorio, che ha inviato una segnalazione alla Procura di Verbania. A confermarlo anche i necrofori che si occupano del servizio funebre, che segnalano un numero anomalo di decessi in alcune Rsa. 

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Gli anziani che hanno manifestati i sintomi sono stati isolati, dove possibile, ma in pochissimi casi sono stati eseguiti i tamponi a personale e ospiti delle case di riposo. 

Al via i tamponi a tappeto nelle case di riposo

Questa mattina, martedì 31 marzo, verrà firmato il protocollo sugli interventi per l’emergenza coronavirus riguardanti le residenze sanitarie assistenziali del Piemonte. L'Unità di crisi della Regione Piemonte ha infatti disposto di effettuare il test sierologico a tappeto per tutti i dipendenti e gli ospiti delle oltre settecento case di riposo piemontesi.

Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, che ha incontrato in videoconferenza le rappresentanze dei datori di lavoro delle case di riposo e la rappresentanze sindacali dei lavoratori delle stesse strutture, ottenendo da tutti la più ampia condivisione dell’operazione.

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"I test sierologici - ha commentato l’assessore Icardi - offrono un primo screening rapido dell’infezione, in grado di identificare infezioni tardive, pregressi contatti col virus e avvenuto sviluppo di immunità e possono essere utili per confermare la possibilità di consentire il ritorno al lavoro del personale sanitario risultato negativo al tampone. In più permettono di raccogliere preziosi dati per le analisi epidemiologiche dell’avvenuto contatto col virus in ampie fasce di popolazione".

Sul piano tecnico, il dosaggio degli anticorpi IgM e IgG anti-Covid valuta l’avvenuto contatto col virus da parte delle difese immunitarie del soggetto. A seconda della presenza e del dosaggio delle une e delle altre, è possibile avere delle informazioni rispetto alla fase della malattia, ovvero se questa è in fase acuta o se è stata superata.

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