Cronaca

La Regione dice definitivamente no al pozzo di Carpignano Sesia

Il pozzo petrolifero, che avrebbe dovuto essere aperto nel territorio di Carpignano Sesia, è stato definitivamente bocciato dalla giunta regionale

La storia del pozzo di Carpignano inizia nel 2011, quando Eni decide di aprire uno scavo petrolifero esplorativo a pochi passi dal centro abitato. Le proteste dei residenti, dei gruppi cittadini e un referendum riescono a bloccare il progetto.

Nel 2014 però Eni torna alla carica con la proposta di un pozzo ad alcuni chilometri di distanza dal paese. Ora, dopo quasi un anno e mezzo, la Regione Piemonte ha approvato una delibera che sancisce il no definitivo, dando parere negativo al Ministero dello sviluppo.

"Una decisione che accolgo con grande soddisfazione" dichiara il consigliere regionale Domenico Rossi. "Questa delibera è la prova che sui problemi comuni si possono trovare soluzioni condivise" prosegue Rossi.

"Una scelta che chiude un lavoro che da mesi mi ha visto impegnato in prima persona con tutto il gruppo del Pd in consiglio regionale. La posizione della Regione emerge chiaramente dalla delibera". E conclude "La promessa fatta sul territorio è stata mantenuta con buona pace di tutti coloro che speravano andasse diversamente".

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