Cronaca

Scuola: in Piemonte si insegnerà anche l'educazione finanziaria

A renderlo noto è l'amministrazione regionale piemontese: l'obiettivo è quello di divulgare in modo graduale nelle scuole le iniziative di formazione sui temi dell'economia, della finanza e del risparmio

L'educazione finanziaria arriva sui banchi delle scuole piemontesi.

Obiettivo del nuovo progetto della Regione Piemonte è quello di divulgare, in modo graduale nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle agenzie formative, le iniziative di
formazione sui temi dell’economia, della finanza e del risparmio
.

La Regione Piemonte ha firmato a riguardo un protocollo d'intesa; firmatari del documento: Alberto Cirio e Claudia Porchietto, assessori regionali all’Istruzione e al Lavoro; Filippo Cavazzuti, presidente del consorzio PattiChiari; Francesco de Sanctis, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale; e Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.

I dati di una recente ricerca evidenziano che l’educazione finanziaria è un’esigenza sociale sempre più avvertita, soprattutto dai giovani. Sebbene il Piemonte presenti un livello di cultura finanziaria di 4,8 su 10 rispetto al valore nazionale di 4,3 ed a quello del Nord Ovest di 4,7, i giovani tra 18 e 34 anni costituiscono la fascia di età con il più basso livello di conoscenze in questo ambito.

In questo senso, le banche del consorzio PattiChiari metteranno a disposizione delle scuole e delle agenzie formative programmi didattici specifici, disegnati per rispondere alle esigenze di ogni fascia d’età. Per questo diventa essenziale la formazione del corpo docente, generalmente poco preparato ad affrontare questi argomenti con i propri alunni. A tale scopo, Regione e Usr favoriranno la programmazione delle attività.

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