Il Castello di Novara pronto per essere riaperto

Sabato alle 18 i lavori fino ad ora eseguiti saranno ufficialmente presentati alle autorità, alle aziende che vi hanno lavorato, agli sponsor, agli investitori futuri

Il Castello di Novara si prepara ad essere riaperto. Ma prima di essere restituito ai novaresi, sabato 3 dicembre sarà oggetto di una visita speciale in cui saranno presentati alle autorità, alle aziende che vi hanno lavorato, agli sponsor, agli investitori futuri i lavori fino ad ora eseguiti.

"Il restauro e la rifunzionalizzazione del Castello visconteo-sforzesco - ha commentato la presidente della Fondazione Castello Laura Bianchi - rappresentano un evento di grande importanza per la nostra città. Alle 18 del 3 dicembre il nostro lavoro sarà ufficialmente presentato. Con noi sarà presente anche l’orchestra 'Carlo Coccia', che offrirà un breve concerto per festeggiare l’evento".

Terminati i lavori, ora resta da affrontare l’allestimento del complesso, "intervento - ha precisato Bianchi - che necessita di tempo e di nuovi bandi nello specifico riguardanti le attività commerciali dal ristorante alla bottega enogastronomica, al bookshop. Deve ancora essere rilasciata l’agibilità totale, ma abbiamo sentito il dovere di dare il dovuto rilievo a questo momento, proprio come succedeva in passato, quando i muratori arrivavano al tetto di una costruzione ed era tradizione organizzare la 'festa della còlma'".

"In questi tredici anni di percorso - ha aggiunto Bianchi - ci sono stati momenti più o meno difficili, e abbiamo incontrato alcune asperità, ma lo spirito della Fondazione sarà sempre quello di essere al fianco del Comune per completare il lavoro".

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Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Alessandro Canelli: "Abbiamo restituito alla città e ai novaresi un monumento che ha l’ambizione di diventare un polo culturale d’eccellenza, ma ad oggi il percorso per la sua completa rifunzionalizzazione non è ancora terminato. Ora viene infatti la parte di lavoro forse più difficile: quella di trovare la giusta alchimia affinchè la gestione di quegli splendidi spazi possa arricchire e rafforzare il mondo culturale del nostro territorio con la collaborazione di quanti più soggetti possibili. Il bambino è nato: adesso bisogna farlo crescere".

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