Nuova vita per l'ex ambulatorio di piazza Donatello

La struttura rinasce grazie al lavoro e all'impegno dei cittadini. A ottobre una festa in piazza per rilanciare il suo utilizzo

Con una festa in piazza rinasce l'ex ambulatorio di piazza Donatello a Novara.

Luogo simbolo per i residenti della Rizzottaglia, l’edificio, dopo un primo intervento di ristrutturazione, si prepara ad essere a disposizione della collettività grazie al progetto RiESCo - Riattivare Energie per gli Spazi Comuni che da un anno sta coinvolgendo cittadini e associazioni dell’area Sud di Novara.

Sabato 3 ottobre alle 18 la nuova vita dell’ambulatorio sarà presentata agli abitanti del quartiere con un evento: "Cantiere che vai… Quartiere che trovi", durante il quale sarà anche proiettato un cortometraggio che ripercorre la storia del consultorio e del progetto RiESCo. Interverranno all’evento rappresentanti delle fondazioni finanziatrici (Fondazione Cariplo; Fondazione Comunità Novarese Onlus e Fondazione De Agostini) e del Comune di Novara. Ci sarà inoltre tempo per socializzare grazie a quello che è stato ribattezzato il "Rizzofood": pizza, arancini, dolci siciliani e altro cibo di strada realizzato dalla "Pizzeria Linus" e dalla gastronomia "Vascone" (parte del ricavato sarà devoluto al progetto).

Gemmato dal più ampio progetto SpeDD attivato a Novara dalla Onlus Territorio e Cultura, "RiESCo" è frutto di un percorso di confronto, secondo i metodi della democrazia deliberativa, tra i residenti del quartiere che hanno individuato come prioritario il recupero della struttura, riconosciuta come punto di riferimento non solo per i servizi che erogava ma anche come luogo di aggregazione e di relazioni. Molti dei partecipanti si sono poi impegnati attivamente nel gruppo di lavoro che sta portando avanti l’intervento di riattivazione dell’ambulatorio di piazza Donatello.

E grazie ad una convenzione "innovativa" firmata in primavera con il Comune di Novara, proprietario dell’edificio, nei prossimi mesi saranno proprio i cittadini con il metodo della partecipazione dal basso a gestire in autonomia la struttura.

"La qualità della vita in Rizzottaglia, come altrove - spiegano Giuseppe Passalacqua e Martina Manfredda, responsabili del micro-progetto RiESCO - può migliorare solo se le relazioni fra le persone generano identità, legami e servizi concreti, ma anche capitale sociale e disponibilità umana da mettere al servizio degli altri".

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Un esempio è stata la stessa ristrutturazione dell’edificio, effettuata non solo da ditte specializzate ma anche dal lavoro volontario di privati cittadini coinvolti nel progetto.

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