"Schisceta" a scuola, il Comune dice definitivamente di no

Dopo qualche mese di sondaggio è stato abbandonato il progetto del pasto domestico nelle scuole dell'infanzia e primarie

Dopo mesi di sondaggi e dibattiti il Comune di Novara accanona definitivamente l'idea del pasto domestico a scuola, nonostante meno di un mese avesse annunciato l'avvio delle procedure perchè i bambini potessero consumare il pasto preparato a casa nella mensa della scuola da prossimo anno scolastico. 

"La decisione - spiegano da palazzo Cabrino - è stata presa conseguentemente alle numerose perplessità manifestate da parte del tavolo tecnico, composto, oltre che dai vertici del Servizio Istruzione, anche dai rappresentanti degli Istituti comprensivi cittadini, del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Asl No e della ditta appaltatrice del servizio di ristorazione, oltre che suffragata anche da una recentissima sentenza del Tribunale di Napoli che, rigettando un ricorso, ha messo in luce le oggettive difficoltà organizzative del pasto domestico nelle scuole".

Quindi niente "schisceta" a scuola, complice anche il risultato dell'indagine conoscitiva avviata lo scorso novembre per capire quante famiglie novaresi fossero interessate: ad aver risposto positivamente infatti sono stati i genitori di soli 97 alunni su oltre 5mila. Inoltre le criticità che sono emerse in questi mesi erano troppe: dalle normative igienico sanitarie all'utilizzo degli spazi in mensa, passando per eventuali problemi per soggetti allergici a problemi di ordine etico-religioso. 

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"Questa decisione - commenta Canelli - maturata con grande responsabilità e sintonia dopo mesi di riflessioni e valutazioni da parte dei componenti del tavolo tecnico istituito per affrontare la questione del pasto domestico, è stata determinata da dati oggettivi sul piano organizzativo e anche giuridico. In ogni caso mi preme sottolineare che l’amministrazione dovrà continuare, se possibile, ancora di più, a vigilare con grande attenzione sulla qualità del servizio di ristorazione scolastica e non esclude che, allo scadere dell’appalto in corso, possano essere apportate eventuali modifiche rispetto ai contenuti del bando di gara, con l’esclusiva finalità di migliorare ulteriormente il servizio che viene fornito ai bambini e ai ragazzi novaresi e alle loro famiglie".

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