Cronaca

Coronavirus, confermato il secondo caso di variante inglese in Piemonte

L'identificazione al laboratorio di Genetica dell'Istituto Zooprofilattico. Marnati: "Attività fondamentale per interrompere tempestivamente le catene di contagio"

Foto di repertorio

Secondo caso di variante inglese del Covid-19 identificato sul territorio piemontese. Si tratta della conferma, arrivata ieri, venerdì 22 gennaio, del caso sospetto identificato nel cuneese che era emerso a metà gennaio, quando era stato identificato e isolato il primo caso confermato nel vercellese. A confermarlo, il team di ricerca del laboratorio di Genetica dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Anche in questo caso, come per il primo, la variante è stata isolata in un paziente rientrato in Italia dal Regno Unito.

"L’identificazione di un secondo caso di variante inglese sul territorio piemontese - ha commentato l’assessore alla Ricerca applicata Covid della Regione Piemonte Matteo Marnati - dimostra come effettivamente sia importante l’identificazione precoce di casi sospetti".

"Le mutazioni multiple - ha aggiunto Marnati - sono state identificate grazie alle tecnologie avanzate di sequenziamento del genoma e alle competenze bioinformatiche del team di ricerca. L’attività del Laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico risulta quindi fondamentale per identificare l’emergere di nuove varianti, la loro introduzione nel territorio e interrompere tempestivamente le catene di contagio. Un ringraziamento particolare, dunque, al direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico che continuerà con il puntuale monitoraggio di altri test molecolari".

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