menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La conferenza stampa di presentazione dell'operazione

La conferenza stampa di presentazione dell'operazione

Novara, sequestrata in casa per ore, rapinata e poi perseguitata: arrestati un uomo e una donna

I due l'hanno aggredita minacciandola con un coltello e tagliandole anche ciocche di capelli

Un vero e proprio incubo: prima il sequestro e poi le persecuzioni per avere soldi.

É successo a Novara, dove una donna di origine sudamericana la sera del 6 marzo si è vista alla porta di casa una conoscente e un altro uomo che non aveva mai visto. Ha aperto la porta e i due sono entrati in casa, poi hanno chiuso la porta a chiave e hanno tirato giù le tapparelle per non attirare le attenzioni dei vicini. L'hanno tirata per i capelli, minacciata con un coltello da cucina, percossa e le hanno anche tagliato delle ciocche di capelli per intimorirla. Trovando però solo 600 euro in casa i due se ne sono andati portando via il passaporto della vittima, a cui hanno intimato di consegnare la somma di 2000 euro tramite Money Transfer se non voleva essere aggredita di nuovo.

La donna, dopo essere riuscita a contattare un amico, visto che gli aggressori le hanno distrutto il cellulare, ha subito chiamato la polizia. La squadra antirapina della Mobile di Novara si è subito messa all'opera, con pedinamenti e appostamenti, fino ad individuare i due aggressori. Si tratta di  D.N., giordana di 42 anni in regola con le norme sul soggiorno, e del suo amico E.S.O., italiano di 48 anni, entrambi residenti a Novara. Gli agenti hanno scoperto che i due avevano aggredito la donna a causa di un presunto sgarbo che, tempo prima, la vittima avrebbe compiuto nei confronti di D.N., sicuri che la donna non avrebbe denunciato, essendo irregolare in Italia. 

Grazie però alla testimonianza della vittima gli agenti hanno individuato la coppia, che ha continuato per le due settimane successive all'aggressione a tormentare la donna per avere i soldi. I due sono ora indagati per i reati di rapina aggravata e tentata estorsione aggravata. Il GIP del Tribunale di Novara, dato che i due sono incensurati, ha emesso nei loro confronti un’ordinanza di applicazione di misura cautelare coercitiva degli arresti domiciliari. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, fino a quando il Piemonte sarà in zona arancione?

Verbano Cusio Ossola

Baveno, chiusa la scuola materna per covid: bambini in quarantena

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NovaraToday è in caricamento