Alloggi in pessime condizioni affittati a cittadini stranieri: sequestrati dalla polizia

E' successo a Novara. All'interno delle abitazioni, in cui tra le altre cose mancavano corrente e acqua potabile oltre ai servizi igienici, vivevano 5 cittadini stranieri, alcuni dei quali irregolari

I sigilli della polizia

Alloggi fatiscenti in cui regnava il degrado affittati, ovviamente senza un contratto, a cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale. La polizia di Novara ha sequestrato due locali di uno stabile in centro città.

E' successo lo scorso 17 novembre in viale Dante, dove i poliziotti sono intervenuti, su segnalazione di alcuni residenti, per un controllo straordinario in uno stabile al civico 28/B, in cui erano state appunto segnalate situazioni di degrado e sovraffollamento. Qui gli agenti hanno trovato due alloggi in pessime condizioni, al piano terra e al secondo piano, in cui vivevano in totale 5 persone.

Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo dei due locali in base all'ex art. 321 del Codice di procedura penale, "in quanto locati in violazione delle norme di settore allo scopo di favorire la permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri irregolari", poi convalidato dal Gip del Tribunale di Novara.

L'alloggio al piano terra, con destinazione d’uso a magazzino ed articolato in due locali di ridotte dimensioni, era sprovvisto di acqua potabile e di impianto funzionante di riscaldamento, senza un vero e proprio bagno (c'era solo il water) e pieno di muffa, sia sul soffitto che sulle pareti. All'interno dell'alloggio gli agenti hanno identificato due coniugi di origine nigeriana irregolari sul territorio nazionale, che hanno riferito di viverci dal lulgio scorso, pagando la somma di 300 euro al mese, con caparra iniziale di 900 euro, così come concordato con la proprietaria, una donna originaria del ragusano.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il denaro sarebbe stato consegnato in contanti alla figlia della proprietaria dell’abitazione, su disposizione di quest’ultima: "A riprova di quanto riferito - spiegano dalla Questura - sono stati forniti gli screenshot dei messaggi scritti e i messaggi vocali, che la proprietaria ha inviato per sollecitare il pagamento dei canoni mensili, evidenziando peraltro consapevolezza delle carenti condizioni dell’appartamento nonchè la volontà di non procedere alla stipula del contratto di locazione".

Inoltre, dopo il sopralluogo di una squadra esterna dell'Enel, è stato anche accertato il furto di energia elettrica tramite allaccio a monte del contatore, risalente ad un momento comunque precedente all’entrata nell’appartamento dei due coniugi.

Al termine degli accertamenti, il marito è stato indagato per la violazione dell’art.14 del Testo unico sull'immigrazione, in relazione al decreto di espulsione del 29 settembre 2020, e nei suoi confronti è stato emesso un nuovo decreto di espulsione. La moglie, invece, al nono mese di gravidanza, è stata accompagnata prima in ospedale e poi, con il suo consenso, in una struttura di accoglienza.

Nell’alloggio al secondo piano, invece, sono stati identificati tre cittadini stranieri di origine nigeriana, risultati affittuari di una loro connazionale a cui pagavano un canone mensile di 50 euro a testa. Al termine degli accertamenti, uno dei tre, irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per la violazione dell'art.14 del Testo unico sull'immigrazione, in relazione al decreto di espulsione del 2 ottobre 2019. Per lui, e per un secondo affittuario, è stato disposto un nuovo decreto di espulsione.

Anche in questo caso l'alloggio è stato trovato in pessime condizioni igienico-sanitarie, senza acqua potabile ed energia elettrica, con cavi elettrici scoperti e pericolosi, completamente fatiscente nelle strutture e negli impianti, con cumuli di rifiuti di ogni genere. Per quanto riguarda la proprietà dell’appartamento in questione, la polizia ha accertato che si tratta di un alloggio ipotecato.

"Pertanto - spiegano dalla Questura - si desume che l’alloggio sia stato occupato abusivamente per essere sfruttato da soggetti senza scrupoli allo scopo di ricavarne un indebito vantaggio economico in danno di stranieri irregolari sul territorio nazionale, non aventi i requisiti per procedere ad una regolare locazione".

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