Gestivano casa a luci rosse a Novara: nei guai un uomo e una donna

Fermati un bancario italiano e una commerciante cinese residenti in provincia di Lecco. I carabinieri sono arrivati a loro dopo il sequestro, avvenuto lo scorso giugno, di una casa di prostituzione in via Magistrini

Gestivano case di appuntamento in tutta Italia, anche a Novara, dove facevano prostituire giovani donne cinesi. I due, un uomo italiano, M.C. classe 1958, e una donna cinese, Y.J. di 51 anni, sono stati individuati in Lombardia dai carabinieri di Novara.

I militari dell'Arma sono arrivati a loro dopo una serie di indagini partite dal sequestro di una casa di prostituzione cinese in via Magistrini, avvenuto lo scorso 16 giugno in città. Indagini che hanno permesso di eseguire due misure cautelari personali a carico della coppia, residente in provincia di Lecco, emesse dal Gip del Tribunale di Novara.

L'uomo, bancario già noto alle forze dell'ordine, e la donna, commerciante, sono stati colpiti dalla misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di resistenza, della permanenza notturna nella propria abitazione e dell'obbligo di firma presso i carabinieri di Merate.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Novara, hanno consentito di dimostrare che la coppia aveva preso in locazione, dal 2011 al 2015, ben sette case in tutta Italia, in cui si prostituivano donne cinesi sempre diverse. Il meccanismo era ovunque lo stesso: l'uomo, grazie alle sue referenze, prendeva in affitto le case ubicate in piani bassi di grosse palazzine, mentre la donna provvedeva a reclutare le prostitute.

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Le indagini dei militari dell'Arma sono ancora in corso e puntano a sradicare un fenomeno criminale silenzioso ma molto radicato e remunerativo: tra il 2013 ed il 2015 sono state individuate 14 case di appuntamenti, con conseguenti sequestri preventivi, mentre sono più di 30 gli indagati.

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