Borgo Ticino, la Finanza sequestra la galleria sulla variante della Statale 32

Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Novara, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica

Sul posto, la Gdf di Torino e Borgomanero

La guardia di finanza di Torino e di Novara, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Novara e su disposizione del Gip del Tribunale novarese, sta procedendo al sequestro della galleria "B4" situata sulla variante in costruzione della Statale 32 "Ticinese", nel comune di Borgo Ticino.

All’origine delle indagini che hanno portato all’esecuzione del provvedimento, ci sono accertamenti svolti dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino sull’appalto relativo alla progettazione ed esecuzione dell’opera di sistemazione stradale della strada statale 32,  tra il comune di Pombia e il comune di Borgo Ticino, durante i quali sono emerse alcune criticità circa l'edificazione di due gallerie situate lungo la variante di Borgo Ticino.

Al termine del ricoprimento terroso delle due gallerie erano infatti comparse evidenti lesioni sulla volta delle strutture in cemento armato. L’Associazione Temporanea di Imprese che aveva realizzato l’opera, in presenza di tale situazione e senza aver ottenuto il necessario certificato di collaudo, per diverso tempo ha tenuto aperta al traffico la strada "via Lazzaretto" situata in posizione sovrastante la galleria "B4". Questo fino a settembre 2018, quando il Comune di Borgo Ticino ne disponeva, con ordinanza, la chiusura al traffico.

Successivamente è stato accertato come un’altra strada, che corre sotto le gallerie B3 e B4, venisse utilizzata costantemente da operai e tecnici di cantiere per i lavori in corso sulla strada statale. Inoltre, mediante sopralluoghi, si riscontrava l’assenza di operazioni di monitoraggio sullo stato delle lesioni strutturali, che dagli esiti di perizie tecniche erano state giudicate in crescita.

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Sulla base di questa situazione la Procura della Repubblica di Novara sta procedendo per il reato di rimozione, omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro. Oltre ai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino, che conducono le indagini, e della Compagnia di Borgomanero, alle operazioni di sequestro della galleria sta prendendo parte personale del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Asl di Novara, anche al fine di verificare l’eventuale presenza di ulteriori violazioni alla normativa anti-infortunistica.

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