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Il sequestro dell'impianto è stato eseguito il 1° aprile

Il sequestro dell'impianto è stato eseguito il 1° aprile

Borgomanero, sequestrato dalla Forestale un impianto di trattamento rifiuti

Il sequestro, disposto dal Gip, è arrivato dopo un'attività di controllo che aveva portato alla denuncia del titolare dell'azienda di gestione e trattamenti rifiuti

Sequestrato un impianto di trattamento rifiuti a Borgomanero. Il provvedimento è stato realizzato dai carabinieri forestali di Carpignano Sesia, che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal Gip di Novara.

La richiesta di sequestro è arrivata dopo un'attività di controllo svolta nei mesi scorsi nei confronti di un'azienda borgomanerese. La ditta, autorizzata alla gestione e al trattamento di rifiuti, era stata sottoposta ad accertamento per verificare il rispetto delle prescrizioni autorizzative e, più in generale, delle disposizioni di legge previste a tutela dell’ambiente e della salubrità dei processi produttivi. Al termine del controllo, il titolare della ditta, un cittadino italiano residente nel novarese, era stato denunciato all'autorità giudiziaria.

Dall’accertamento, spiega la Forestale, era infatti emerso che ingenti quantitativi di rifiuti venivano raccolti al di fuori delle aree autorizzate e non risultavano gestiti in maniera conforme alle prescrizioni autorizzative. Si trattava di elettrodomestici dismessi, rifiuti ferrosi e di altro genere. Inoltre, l’area dove sorge l’impianto è posta in prossimità di una zona boscata, e per questo è stata contestata anche la violazione paesaggistica. Al titolare era stato contestato di aver svolto una parte dell’attività produttiva in area sottoposta a vincolo ambientale, in assenza di autorizzazione paesaggistica. Infine, al momento del controllo, il titolare era stato multato con una sanzione amministrativa
di 2mila euro per l’irregolare tenuta del registro carico/scarico rifiuti.

"All’esecuzione del sequestro - commentano i carabinieri forestali - si è tuttavia registrato il ripristino dello stato dei luoghi per gran parte delle aree dell’impianto utilizzate illecitamente, a comprova di uno spontaneo ravvedimento operoso da parte dell’indagato dopo la denuncia all’autorità giudiziaria".
 

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